Tendinite, cos’è e trattamento con magnetoterapia cemp

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Innanzitutto, cosa sono i tendini? Niente altro sono che strutture fibrose molto robuste, dal colorito madreperlaceo, che connettono i muscoli alle ossa e hanno il compito di trasformare in movimento la forza, generata dalla contrazione muscolare.

Purtroppo, anche i tendini sono soggetti a fenomeni di usura nel tempo, così come a fenomeni degenerativi, tutte condizioni piuttosto frequenti. Nel momento in cui le lesioni interessano il punto di collegamento tra tendine e osso, parliamo di “patologia inserzionale”.

Si parla di tendinite, invece, quando esiste un processo infiammatorio,solitamente causato dalla ripetizione cronica di micro sollecitazioni che alterano la normale struttura delle fibrille, che coinvolge uno dei 267 tendini del corpo.

Oltre il limite di sopportazione normale, le fibrille cominciano a subire delle lesioni più o meno ampie, che vengono riparate spontaneamente con tessuto però più vascolarizzato e disorganizzato, meno resistente del normale, quindi. Avremo, di conseguenza, degenerazione tendinea con diminuzione della dimensione delle cellule (ipotrofia)

La maggior parte delle volte, circa per il 97% dei casi, le degenerazioni sono legate a fattori traumatici (microtraumi), in particolare: sovraccarico funzionale, cioè aumento della frequenza e dell’intensità degli allenamenti (sovrallenamento); abbigliamento e calzature non adeguate, corsa su terreni sconnessi o duri e scivolosi o troppo soffici; errata esecuzione di un esercizio; vizi posturali e ripresa troppo precoce di allenamenti dopo un infortunio.

Le tendinopatie, in realtà, possono essere anche associate a patologie sistemiche come la gotta, l’ artrite reumatoide, l’ipercolesterolemia o l’insufficienza renale.

Il sintomo più importante della tendinite è il dolore nella sede dove si trova il tendine interessato dalla lesione: tale dolore si accentua o compare solamente durante la palpazione dell’area o durante i movimenti attivi e passivi che coinvolgono il tendine lesionato. Al dolore, si accompagnano gonfiore, ecchimosi ne palpabilità della lesione, proporzionali al numero di fibre lesionate.

Per la diagnosi, fondamentale è l’anamnesi approfondita con esame clinico accurato, accompagnata da esami strumentali come la risonanza magnetica o l’ecografia.

Per quanto riguarda la terapia, nella fase acuta bisogna, innanzitutto, sospendere l’attività che ha causato il dolore, con conseguente riposo dell’articolazione e visita da uno specialista. E’ possibile fare una terapia antinfiammatoria oppure anche magnetoterapia cemp, per il trattamento del dolore cronico.

Come agisce la magnetoterapia nella cura della tendinite?

Il tendine è un tessuto scarsamente irrorato e, quindi, il processo di guarigione avviene molto lentamente; la magnetoterapia cemp, invece, grazie alla sua capacità di attivare la microcircolazione, favorendo il rilascio di ossigeno da tessuto tendineo e, quindi la guarigione.

 

In aggiunta, la capacità della magnetoterapia di ripolarizzare la membrana cellulare e riattivare il corretto funzionamento della pompa sodio potassio, permette di eliminare lo stato infiammatorio ed edematoso.  

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