Che cos’è il linfedema

Pubblicato: 23 Giugno 2022 · Ultimo aggiornamento: 16 Agosto 2026

Il linfedema è un accumulo di liquido ricco di proteine (linfa) nei tessuti, dovuto a un’alterazione del sistema linfatico che non riesce più a drenarlo adeguatamente. Colpisce più spesso un arto (braccio o gamba), che appare gonfio, con cute ispessita e, nel tempo, alterazioni fibrotiche. È una condizione cronica che richiede una gestione precoce e continuativa.

In sintesi

  • Il linfedema è un gonfiore cronico da ridotto drenaggio della linfa.
  • Si distingue in primario (alterazioni congenite dei vasi linfatici) e secondario (dopo interventi, rimozione di linfonodi, radioterapia, infezioni).
  • Un segno clinico caratteristico è il segno di Stemmer (impossibilità di sollevare una plica cutanea alla base delle dita).
  • Il cardine del trattamento è la terapia decongestiva complessa (drenaggio linfatico, bendaggi, tutori elastici, esercizio, cura della pelle).
  • La diagnosi e il trattamento vanno impostati precocemente da personale specializzato.

Cause, sintomi e fattori di rischio

Il linfedema si distingue in due grandi forme. Il linfedema primario è legato ad anomalie congenite dello sviluppo dei vasi linfatici e può comparire alla nascita o manifestarsi più tardi nel corso della vita. Il linfedema secondario, più frequente, insorge quando il sistema linfatico viene danneggiato: le cause tipiche sono la rimozione o l’irradiazione dei linfonodi nell’ambito di trattamenti oncologici, gli interventi chirurgici, i traumi e alcune infezioni.

I sintomi comprendono gonfiore dell’arto, senso di pesantezza e tensione, riduzione della mobilità e, nel tempo, indurimento e ispessimento della cute. Nelle fasi iniziali il gonfiore può regredire con il riposo e il sollevamento dell’arto; con la progressione tende a diventare persistente.

Diagnosi

La diagnosi del linfedema è in primo luogo clinica, basata sulla storia del paziente e sull’esame dell’arto. Un elemento tipico è il segno di Stemmer: l’impossibilità di sollevare in plica la cute alla base delle dita. A differenza dell’edema di origine venosa, la digitopressione spesso non lascia la classica fovea nelle fasi più avanzate, per l’ispessimento del sottocute.

Gli esami strumentali aiutano a confermare e stadiare la malattia: l’ecografia, la linfoscintigrafia (esame di riferimento per valutare la funzione linfatica), e in casi selezionati TC o risonanza magnetica. La valutazione va affidata a un centro o a uno specialista esperto nella gestione del linfedema.

Trattamento e riabilitazione

Il trattamento di riferimento del linfedema è la terapia decongestiva complessa, un approccio combinato che comprende: drenaggio linfatico manuale, bendaggi multistrato e successivo utilizzo di tutori elastici su misura, esercizio terapeutico e un’attenta cura della pelle per prevenire le infezioni. La pressoterapia può essere impiegata come supporto all’interno del programma.

Si tratta di una condizione cronica: la gestione è continuativa e mira a ridurre il volume dell’arto, mantenere il risultato nel tempo e prevenire le complicanze. La chirurgia è riservata a casi selezionati. L’impostazione e il monitoraggio del trattamento devono essere affidati a personale specializzato.

Pressoterapia e magnetoterapia a domicilio

Tra le terapie fisiche impiegate nel percorso di gestione del linfedema, la pressoterapia può essere utilizzata come supporto al drenaggio, sempre all’interno di un programma stabilito dallo specialista e in associazione agli altri elementi della terapia decongestiva. Va sottolineato che la pressoterapia non sostituisce il drenaggio linfatico manuale, i bendaggi e i tutori, ma li affianca su indicazione del professionista.

La pressoterapia e la magnetoterapia sono disponibili anche a noleggio a domicilio, con apparecchi certificati come dispositivi medici. L’indicazione, i parametri e la durata delle sedute devono essere sempre concordati con il medico o lo specialista che segue il paziente.

Domande frequenti

Il linfedema si può guarire?

Il linfedema è una condizione cronica che, allo stato attuale, si gestisce ma non si “guarisce” definitivamente. Con un trattamento precoce e continuativo è però possibile ridurre il gonfiore, controllare i sintomi e prevenire le complicanze, mantenendo una buona qualità di vita.

Qual è la differenza tra linfedema primario e secondario?

Il linfedema primario dipende da alterazioni congenite dei vasi linfatici, mentre quello secondario è la conseguenza di un danno al sistema linfatico (per esempio dopo rimozione di linfonodi, radioterapia, interventi o infezioni). Il secondario è la forma più frequente.

Che cos’è il segno di Stemmer?

È un segno clinico usato nella valutazione del linfedema: consiste nell’impossibilità di sollevare in plica la pelle alla base delle dita del piede o della mano. La sua presenza è considerata indicativa di linfedema.

La pressoterapia da sola basta?

No. La pressoterapia è un supporto che va inserito nella terapia decongestiva complessa, insieme a drenaggio linfatico manuale, bendaggi, tutori elastici, esercizio e cura della pelle. Va utilizzata secondo l’indicazione dello specialista.

A chi devo rivolgermi per il linfedema?

È importante rivolgersi a un medico e a personale specializzato nella gestione del linfedema (per esempio centri di linfologia o fisioterapisti formati nel drenaggio), soprattutto per impostare correttamente il trattamento e monitorarlo nel tempo.

Fonti scientifiche

  • The Diagnosis and Treatment of Peripheral Lymphedema: 2023 Consensus Document of the International Society of Lymphology. Lymphology, 2023. PubMed
  • The diagnosis and treatment of peripheral lymphedema: 2020 Consensus Document of the International Society of Lymphology. Lymphology, 2020. PubMed

Avvertenza importante

Questo contenuto ha finalità puramente divulgative e non è un articolo scientifico né una linea guida clinica: le informazioni riportate sono una sintesi divulgativa della letteratura citata in fondo alla pagina.

Non sostituisce in alcun modo la visita, la diagnosi, la prescrizione o il parere del medico. Rivolgiti sempre al tuo medico o a uno specialista prima di iniziare, modificare o interrompere qualsiasi terapia.

La magnetoterapia e le altre terapie fisiche vanno utilizzate solo su prescrizione medica: il noleggio non ha valore diagnostico e non sostituisce il percorso di cura indicato dal professionista.

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