Pubblicato: 18 Febbraio 2026 · Ultimo aggiornamento: 8 Agosto 2026

I metatarsi sono le cinque ossa lunghe che collegano il retropiede alle dita e formano l’avampiede. Sostengono il peso nella fase di spinta del passo e sono tra le sedi più frequenti di frattura da stress di tutto lo scheletro. Una infrazione ossea del metatarso è una frattura incompleta e composta: la rima non attraversa l’osso da parte a parte.

Due strade portano a questa lesione: il trauma diretto (un oggetto pesante caduto sul piede, una torsione) e il sovraccarico ripetuto, la classica «frattura da marcia» di chi cammina o corre molto più del solito. La distinzione più importante, però, riguarda quale metatarso è coinvolto e in quale punto: alcune sedi guariscono senza problemi, altre sono note per la tendenza a consolidare lentamente.

In sintesi

  • Le fratture da stress interessano soprattutto il secondo e terzo metatarso e hanno prognosi favorevole.
  • La base del quinto metatarso merita attenzione: la zona detta di Jones consolida più lentamente.
  • La radiografia iniziale è spesso negativa nelle forme da stress: il callo diventa visibile dopo 2–3 settimane.
  • Il trattamento tipico è calzatura rigida o stivaletto con carico regolato dallo specialista.
  • La consolidazione richiede in genere 6–8 settimane, di più per le lesioni del quinto metatarso.
Frattura composta del metatarso laterale del piede destro Sintomi e trattamento

Quale metatarso, quale prognosi

SedeContestoComportamento
Secondo e terzo metatarso (diafisi)Frattura da marcia: corsa, cammino prolungato, danza, militariGuarigione di regola semplice con riduzione del carico
Quinto metatarso, avulsione della base (zona 1)Distorsione della caviglia con torsione del piedeTrattamento quasi sempre conservativo, prognosi buona
Quinto metatarso, zona metafiso-diafisaria (frattura di Jones, zona 2)Sollecitazione sul bordo esterno del piedeZona a vascolarizzazione critica: consolidazione più lenta, negli sportivi si valuta la sintesi
Quinto metatarso, diafisi prossimale (zona 3)Frattura da stress in atletiTendenza alla recidiva, richiede valutazione specialistica
Primo metatarsoTrauma diretto, schiacciamentoSostiene molto carico: la scomposizione va corretta
Teste metatarsaliSovraccarico dell’avampiede, alterazioni della postura del piedeVa distinta da metatarsalgia e da lesioni articolari

Sintomi

  • Dolore sul dorso dell’avampiede, ben localizzato su un osso preciso.
  • Nelle forme da stress compare gradualmente: prima solo durante l’attività, poi anche camminando.
  • Gonfiore del dorso del piede, talvolta livido.
  • Dolore alla pressione diretta e alla percussione dell’osso.
  • Zoppia, difficoltà a spingere sull’avampiede e a salire le scale.

Da valutare rapidamente

  • Impossibilità di appoggiare il piede o deformità dell’avampiede.
  • Gonfiore teso con dolore in rapido aumento.
  • Ferita aperta o ematoma esteso dopo schiacciamento.
  • Piede insensibile, dita fredde o pallide.
  • Diabete con piede insensibile: gonfiore e calore richiedono valutazione urgente.

Diagnosi

La radiografia del piede in tre proiezioni è il primo esame. Nelle fratture da stress risulta spesso normale nelle prime due settimane: la rima diventa visibile solo quando compare il callo osseo. Per questo, quando il quadro clinico è chiaro, il trattamento può iniziare prima della conferma radiografica, con un controllo a distanza.

La risonanza magnetica è l’esame più sensibile e mostra l’edema del midollo osseo fin dalle prime fasi; la TC definisce l’estensione della rima e serve nella pianificazione chirurgica. Nelle fratture da stress ricorrenti si valutano anche vitamina D, metabolismo osseo e, nello sportivo, carichi di allenamento e apporto energetico. Per il dolore al tallone, spesso confuso con l’avampiede, vedi la pagina sull’infrazione ossea del calcagno.

Trattamento e ritorno all’attività

Le infrazioni composte si trattano senza intervento. Lo schema abituale prevede una calzatura a suola rigida o uno stivaletto, con carico secondo tolleranza e indicazione dello specialista.

FaseContenuti
0–2 settimaneRiduzione del carico, ghiaccio, elevazione, calzatura rigida o stivaletto
2–6 settimaneCarico progressivo, mobilizzazione della caviglia e delle dita, controllo radiografico
6–8 settimanePassaggio a calzatura normale con suola stabile, rinforzo della muscolatura intrinseca del piede
Oltre 8 settimaneRitorno graduale alla corsa e allo sport, revisione dei carichi di allenamento

La chirurgia viene proposta nelle fratture scomposte, in quelle che interessano le articolazioni, nelle fratture multiple e in alcune lesioni della base del quinto metatarso, in particolare negli atleti che devono tornare a competere, per ridurre il rischio di mancata consolidazione o di recidiva.

Prevenire la recidiva

Le fratture da stress del piede tendono a ripresentarsi se non si affrontano le cause: aumenti troppo rapidi del volume di allenamento, calzature usurate, superfici dure, alterazioni dell’appoggio, carenza di vitamina D e apporto energetico insufficiente. La progressione dei carichi dopo la guarigione va pianificata, non improvvisata.

Domande frequenti

Posso camminare con una frattura da stress del metatarso?

In genere è consentito un carico limitato con calzatura rigida, ma vanno sospese corsa, salti e cammino prolungato. L’indicazione precisa la dà lo specialista in base alla sede.

Perché la lastra non vede nulla?

Nelle fratture da stress la rima è troppo sottile all’inizio. Diventa visibile quando si forma il callo osseo, di solito dopo 2–3 settimane. La risonanza magnetica la individua molto prima.

La frattura di Jones è più seria?

Ha una prognosi diversa: la zona interessata riceve meno sangue e la consolidazione è più lenta, con un rischio maggiore di ritardo di guarigione. Per questo viene seguita con controlli più ravvicinati e, in alcuni casi, trattata chirurgicamente.

Serve un plantare?

Può essere indicato se l’appoggio del piede concentra i carichi su un metatarso. La valutazione va fatta dopo la guarigione, insieme all’analisi della calzatura e del gesto.

Quando torno a correre?

In genere dopo 6–8 settimane nelle sedi a basso rischio, quando il cammino prolungato è indolore e la pressione sull’osso non provoca più dolore. La ripresa è graduale, alternando cammino e corsa.

Magnetoterapia CEMP e noleggio a domicilio

Se il medico o lo specialista che ti segue ti ha prescritto o consigliato la magnetoterapia a campi elettromagnetici pulsati (CEMP), il ciclo di sedute può essere svolto anche a casa. Indicazione, numero di sedute, durata giornaliera e posizionamento vanno stabiliti da chi ti ha in cura, all’interno del percorso di trattamento e riabilitazione che ti è stato indicato.

Le diverse sigle commerciali e i parametri utilizzati sono spiegati nella pagina dedicata a nomi e definizioni della magnetoterapia CEMP.

Controindicazioni e precauzioni

  • portatori di pacemaker o altri dispositivi elettronici impiantati;
  • gravidanza;
  • neoplasie in fase attiva nell’area di trattamento;
  • epilessia non controllata.

La presenza di mezzi di sintesi metallici non è di per sé una controindicazione, ma l’applicazione va sempre confermata dallo specialista.

Il noleggio della magnetoterapia CEMP permette di svolgere il ciclo di sedute a casa, con apparecchi certificati come dispositivi medici, consegna inclusa e assistenza tecnica dedicata. Per i modelli disponibili e le modalità di consegna è possibile consultare il sito ufficiale del servizio di noleggio oppure contattare il numero 081 0098420, attivo tutti i giorni dalle 08:00 alle 21:00.

Fonti scientifiche

  • High-Risk Stress Fractures: Diagnosis and Management. PM&R, 2016. PubMed
  • Management and prevention of bone stress injuries in long-distance runners. Journal of Orthopaedic & Sports Physical Therapy, 2014. PubMed
  • Fifth Metatarsal Fracture – A Systematic Review of the Treatment of Fractures of the Base of the Fifth Metatarsal Bone. Deutsches Ärzteblatt International, 2021. PubMed
  • Fifth Metatarsal Jones Fractures: Diagnosis and Treatment. Journal of the American Academy of Orthopaedic Surgeons, 2022. PubMed
  • Bone stress injuries. Nature Reviews Disease Primers, 2022. PubMed
  • Stress fractures in athletes. Topics in Magnetic Resonance Imaging, 2006. PubMed
  • Calcium and vitamin D in bone fracture healing and post-traumatic bone turnover. European Cells & Materials, 2018. PubMed

Avvertenza importante

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La magnetoterapia e le altre terapie fisiche vanno utilizzate solo su prescrizione medica: il noleggio non ha valore diagnostico e non sostituisce il percorso di cura indicato dal professionista.