Noleggio Magnetoterapia: 287 Recensioni verificate su TrustPilot
Pubblicato: 18 Febbraio 2026 · Ultimo aggiornamento: 8 Agosto 2026
I metatarsi sono le cinque ossa lunghe che collegano il retropiede alle dita e formano l’avampiede. Sostengono il peso nella fase di spinta del passo e sono tra le sedi più frequenti di frattura da stress di tutto lo scheletro. Una infrazione ossea del metatarso è una frattura incompleta e composta: la rima non attraversa l’osso da parte a parte.
Due strade portano a questa lesione: il trauma diretto (un oggetto pesante caduto sul piede, una torsione) e il sovraccarico ripetuto, la classica «frattura da marcia» di chi cammina o corre molto più del solito. La distinzione più importante, però, riguarda quale metatarso è coinvolto e in quale punto: alcune sedi guariscono senza problemi, altre sono note per la tendenza a consolidare lentamente.
In sintesi
| Sede | Contesto | Comportamento |
|---|---|---|
| Secondo e terzo metatarso (diafisi) | Frattura da marcia: corsa, cammino prolungato, danza, militari | Guarigione di regola semplice con riduzione del carico |
| Quinto metatarso, avulsione della base (zona 1) | Distorsione della caviglia con torsione del piede | Trattamento quasi sempre conservativo, prognosi buona |
| Quinto metatarso, zona metafiso-diafisaria (frattura di Jones, zona 2) | Sollecitazione sul bordo esterno del piede | Zona a vascolarizzazione critica: consolidazione più lenta, negli sportivi si valuta la sintesi |
| Quinto metatarso, diafisi prossimale (zona 3) | Frattura da stress in atleti | Tendenza alla recidiva, richiede valutazione specialistica |
| Primo metatarso | Trauma diretto, schiacciamento | Sostiene molto carico: la scomposizione va corretta |
| Teste metatarsali | Sovraccarico dell’avampiede, alterazioni della postura del piede | Va distinta da metatarsalgia e da lesioni articolari |
Da valutare rapidamente
La radiografia del piede in tre proiezioni è il primo esame. Nelle fratture da stress risulta spesso normale nelle prime due settimane: la rima diventa visibile solo quando compare il callo osseo. Per questo, quando il quadro clinico è chiaro, il trattamento può iniziare prima della conferma radiografica, con un controllo a distanza.
La risonanza magnetica è l’esame più sensibile e mostra l’edema del midollo osseo fin dalle prime fasi; la TC definisce l’estensione della rima e serve nella pianificazione chirurgica. Nelle fratture da stress ricorrenti si valutano anche vitamina D, metabolismo osseo e, nello sportivo, carichi di allenamento e apporto energetico. Per il dolore al tallone, spesso confuso con l’avampiede, vedi la pagina sull’infrazione ossea del calcagno.
Le infrazioni composte si trattano senza intervento. Lo schema abituale prevede una calzatura a suola rigida o uno stivaletto, con carico secondo tolleranza e indicazione dello specialista.
| Fase | Contenuti |
|---|---|
| 0–2 settimane | Riduzione del carico, ghiaccio, elevazione, calzatura rigida o stivaletto |
| 2–6 settimane | Carico progressivo, mobilizzazione della caviglia e delle dita, controllo radiografico |
| 6–8 settimane | Passaggio a calzatura normale con suola stabile, rinforzo della muscolatura intrinseca del piede |
| Oltre 8 settimane | Ritorno graduale alla corsa e allo sport, revisione dei carichi di allenamento |
La chirurgia viene proposta nelle fratture scomposte, in quelle che interessano le articolazioni, nelle fratture multiple e in alcune lesioni della base del quinto metatarso, in particolare negli atleti che devono tornare a competere, per ridurre il rischio di mancata consolidazione o di recidiva.
Prevenire la recidiva
Le fratture da stress del piede tendono a ripresentarsi se non si affrontano le cause: aumenti troppo rapidi del volume di allenamento, calzature usurate, superfici dure, alterazioni dell’appoggio, carenza di vitamina D e apporto energetico insufficiente. La progressione dei carichi dopo la guarigione va pianificata, non improvvisata.
In genere è consentito un carico limitato con calzatura rigida, ma vanno sospese corsa, salti e cammino prolungato. L’indicazione precisa la dà lo specialista in base alla sede.
Nelle fratture da stress la rima è troppo sottile all’inizio. Diventa visibile quando si forma il callo osseo, di solito dopo 2–3 settimane. La risonanza magnetica la individua molto prima.
Ha una prognosi diversa: la zona interessata riceve meno sangue e la consolidazione è più lenta, con un rischio maggiore di ritardo di guarigione. Per questo viene seguita con controlli più ravvicinati e, in alcuni casi, trattata chirurgicamente.
Può essere indicato se l’appoggio del piede concentra i carichi su un metatarso. La valutazione va fatta dopo la guarigione, insieme all’analisi della calzatura e del gesto.
In genere dopo 6–8 settimane nelle sedi a basso rischio, quando il cammino prolungato è indolore e la pressione sull’osso non provoca più dolore. La ripresa è graduale, alternando cammino e corsa.
Se il medico o lo specialista che ti segue ti ha prescritto o consigliato la magnetoterapia a campi elettromagnetici pulsati (CEMP), il ciclo di sedute può essere svolto anche a casa. Indicazione, numero di sedute, durata giornaliera e posizionamento vanno stabiliti da chi ti ha in cura, all’interno del percorso di trattamento e riabilitazione che ti è stato indicato.
Le diverse sigle commerciali e i parametri utilizzati sono spiegati nella pagina dedicata a nomi e definizioni della magnetoterapia CEMP.
Controindicazioni e precauzioni
La presenza di mezzi di sintesi metallici non è di per sé una controindicazione, ma l’applicazione va sempre confermata dallo specialista.
Il noleggio della magnetoterapia CEMP permette di svolgere il ciclo di sedute a casa, con apparecchi certificati come dispositivi medici, consegna inclusa e assistenza tecnica dedicata. Per i modelli disponibili e le modalità di consegna è possibile consultare il sito ufficiale del servizio di noleggio oppure contattare il numero 081 0098420, attivo tutti i giorni dalle 08:00 alle 21:00.
Avvertenza importante
Questo contenuto ha finalità puramente divulgative e non è un articolo scientifico né una linea guida clinica: le informazioni riportate sono una sintesi divulgativa della letteratura citata in fondo alla pagina.
Non sostituisce in alcun modo la visita, la diagnosi, la prescrizione o il parere del medico. Rivolgiti sempre al tuo medico o a uno specialista prima di iniziare, modificare o interrompere qualsiasi terapia.
La magnetoterapia e le altre terapie fisiche vanno utilizzate solo su prescrizione medica: il noleggio non ha valore diagnostico e non sostituisce il percorso di cura indicato dal professionista.