Gonartrosi: significato, gradi di gravità e opzioni per ogni stadio
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- 1. Gonartrosi: significato, gradi di gravità e opzioni per ogni stadio
Pubblicato: 8 Febbraio 2024 · Ultimo aggiornamento: 5 Agosto 2026
Gonartrosi è il termine medico che indica l’artrosi del ginocchio: dal greco gony (ginocchio) e arthrosis. È la stessa condizione che nel linguaggio comune viene chiamata artrosi del ginocchio, ed è la parola che si trova più spesso nei referti radiologici e nelle relazioni specialistiche.
Questa pagina spiega in particolare come viene classificata la gravità della gonartrosi, che cosa significano i gradi indicati nei referti, quali compartimenti del ginocchio possono essere interessati e quali opzioni sono ragionevoli in ciascuna fase. Per il quadro generale di sintomi, cause e trattamento è disponibile la guida completa sull’artrosi del ginocchio.
In sintesi
- Gonartrosi e artrosi del ginocchio sono la stessa cosa.
- La gravità radiografica si descrive spesso con la scala di Kellgren-Lawrence (gradi 0–4).
- Il grado radiografico e i sintomi non coincidono: ci sono ginocchia molto dolorose con quadri lievi e viceversa.
- In tutti gli stadi il trattamento di base è lo stesso: esercizio, controllo del peso, educazione.
- La protesi si valuta in base a dolore, limitazione e qualità di vita, non solo alla radiografia.
Quali parti del ginocchio sono interessate
Il ginocchio è formato da tre compartimenti e la gonartrosi può riguardarne uno solo o più di uno. La localizzazione spiega dove si sente il dolore e influenza le scelte chirurgiche.
| Compartimento | Dove si sente il dolore | Note |
|---|---|---|
| Femoro-tibiale mediale (interno) | Lato interno del ginocchio | È la localizzazione più frequente; spesso associata a ginocchio varo |
| Femoro-tibiale laterale (esterno) | Lato esterno del ginocchio | Meno comune; può associarsi a ginocchio valgo |
| Femoro-rotulea | Parte anteriore, dietro la rotula | Dolore salendo e scendendo le scale, alzandosi dalla sedia, stando seduti a lungo |
| Tricompartimentale | Diffuso | Coinvolgimento di tutti e tre i compartimenti: quadro più avanzato |
I gradi della gonartrosi nei referti radiografici
Nei referti si incontra spesso una gradazione della gravità. La scala più utilizzata è quella di Kellgren-Lawrence, basata su radiografie eseguite sotto carico (in piedi): questo dettaglio è importante, perché una radiografia da sdraiati sovrastima lo spazio articolare residuo.
| Grado | Che cosa mostra la radiografia | Significato pratico |
|---|---|---|
| 0 | Nessuna alterazione | Nessun segno radiografico di artrosi |
| 1 (dubbio) | Possibile minimo osteofita, spazio articolare conservato | Quadro iniziale o non significativo |
| 2 (lieve) | Osteofiti evidenti, spazio articolare ancora sostanzialmente conservato | Artrosi iniziale: momento ideale per iniziare esercizio e gestione del peso |
| 3 (moderata) | Riduzione dello spazio articolare, sclerosi dell'osso subcondrale, osteofiti multipli | Trattamento conservativo strutturato; valutazione di eventuali terapie infiltrative |
| 4 (grave) | Spazio articolare marcatamente ridotto o assente, sclerosi importante, deformità | Si valuta l'opzione chirurgica se dolore e limitazione lo giustificano |
Il grado non misura il dolore
La correlazione tra grado radiografico e sintomi è debole. Una gonartrosi di grado 4 può dare pochi sintomi e una di grado 2 può essere molto dolorosa. Le decisioni terapeutiche, protesi compresa, si prendono sulla base di dolore, funzione e qualità di vita, non della sola immagine.
Che cosa fare in ciascuno stadio
Le linee guida internazionali (OARSI, ACR/Arthritis Foundation) concordano su un impianto comune: alcuni interventi vanno proposti a tutti i pazienti, altri si aggiungono in base ai sintomi.
| Stadio | Interventi raccomandati |
|---|---|
| Tutti gli stadi | Esercizio terapeutico (rinforzo e attività aerobica), riduzione del peso in caso di sovrappeso, educazione e autogestione: sono il fondamento del trattamento |
| Lieve (1–2) | Aggiunta di terapia del dolore al bisogno, correzione delle attività con impatto elevato, calzature adeguate, eventuali terapie fisiche di supporto |
| Moderata (3) | Programma riabilitativo strutturato, valutazione di infiltrazioni (corticosteroide nelle fasi con versamento; acido ialuronico e PRP con indicazioni discusse), ausili per il cammino se necessari |
| Grave (4) | Se dolore e limitazione compromettono la vita quotidiana nonostante il trattamento conservativo: valutazione di protesi monocompartimentale o totale; nei pazienti giovani con artrosi mono-compartimentale e disallineamento, osteotomia |
Interventi non raccomandati
- Artroscopia di pulizia nella gonartrosi degenerativa: non ha mostrato benefici rispetto al trattamento conservativo.
- Glucosamina e condroitina: le principali linee guida non le raccomandano per il ginocchio.
- Riposo prolungato: peggiora forza muscolare, rigidità e tolleranza al carico.
Perché l'esercizio è il trattamento con le prove più solide
Può sembrare controintuitivo muovere un’articolazione dolorosa, ma le meta-analisi in rete sull’esercizio nella gonartrosi mostrano miglioramenti consistenti di dolore e funzione, con effetti paragonabili a quelli di molti trattamenti farmacologici e senza gli stessi rischi. Non esiste un solo tipo di esercizio superiore agli altri: contano la regolarità, la progressione graduale e il fatto che il programma sia sostenibile nel tempo.
Gli elementi generalmente inclusi sono il rinforzo del quadricipite, degli ischiocrurali e dei muscoli dell’anca, il lavoro sul controllo del movimento e un’attività aerobica a basso impatto come cyclette, nuoto o camminata. Un aumento del dolore che si esaurisce entro 24 ore è generalmente accettabile; un dolore che persiste oltre indica che il carico va ridotto.
Nella pratica la magnetoterapia può essere prescritta dal medico come supporto per periodi definiti, all’interno di un percorso che resta basato su esercizio e controllo del peso. Il noleggio domiciliare consente di completare il ciclo con continuità, che è l’elemento più importante per poterne valutare l’effetto.
Controindicazioni e precauzioni
- portatori di pacemaker o altri dispositivi elettronici impiantati;
- gravidanza;
- neoplasie in fase attiva nell’area di trattamento;
- epilessia non controllata.
La presenza di mezzi di sintesi metallici non è di per sé una controindicazione, ma l’applicazione va sempre confermata dallo specialista.
Domande frequenti
Gonartrosi e artrosi del ginocchio sono due cose diverse?
No, sono sinonimi: gonartrosi è semplicemente il termine medico.
Che cosa significa «gonartrosi di grado 3» sul referto?
Indica un quadro radiografico moderato, con riduzione dello spazio articolare, sclerosi dell’osso e osteofiti. Non stabilisce da solo che serva un intervento: la decisione dipende da dolore, limitazione funzionale e risposta al trattamento conservativo.
La gonartrosi peggiora sempre?
Non necessariamente in modo rapido o inevitabile. L’evoluzione è molto variabile e fattori come il peso corporeo, la forza muscolare, l’attività fisica regolare e l’allineamento dell’arto influiscono sul decorso.
Camminare fa bene o fa male con la gonartrosi?
In generale fa bene: il carico moderato e regolare è utile alla cartilagine e alla muscolatura. Vanno graduate le attività con impatto elevato e i percorsi molto ripidi, che aumentano il carico articolare.
Quando si mette la protesi al ginocchio?
Quando dolore e limitazione compromettono in modo significativo la vita quotidiana e il riposo notturno nonostante un trattamento conservativo adeguato. La decisione si basa sui sintomi e sulle condizioni generali del paziente, non solo sul grado radiografico.
Magnetoterapia CEMP e noleggio a domicilio
Se il medico o lo specialista che ti segue ti ha prescritto o consigliato la magnetoterapia a campi elettromagnetici pulsati (CEMP), il ciclo di sedute può essere svolto anche a casa. Indicazione, numero di sedute, durata giornaliera e posizionamento vanno stabiliti da chi ti ha in cura, all’interno del percorso di trattamento e riabilitazione che ti è stato indicato.
Le diverse sigle commerciali e i parametri utilizzati sono spiegati nella pagina dedicata a nomi e definizioni della magnetoterapia CEMP.
Controindicazioni e precauzioni
- portatori di pacemaker o altri dispositivi elettronici impiantati;
- gravidanza;
- neoplasie in fase attiva nell’area di trattamento;
- epilessia non controllata.
La presenza di mezzi di sintesi metallici non è di per sé una controindicazione, ma l’applicazione va sempre confermata dallo specialista.
Il noleggio della magnetoterapia CEMP permette di svolgere il ciclo di sedute a casa, con apparecchi certificati come dispositivi medici, consegna inclusa e assistenza tecnica dedicata. Per i modelli disponibili e le modalità di consegna è possibile consultare il sito ufficiale del servizio di noleggio oppure contattare il numero 081 0098420, attivo tutti i giorni dalle 08:00 alle 21:00.
Fonti scientifiche
- OARSI guidelines for the non-surgical management of knee, hip, and polyarticular osteoarthritis. Osteoarthritis and Cartilage, 2019. PubMed
- 2019 American College of Rheumatology/Arthritis Foundation Guideline for the Management of Osteoarthritis of the Hand, Hip, and Knee. Arthritis Care & Research, 2020. PubMed
- Exercise Therapy for Knee Osteoarthritis: A Systematic Review and Network Meta-analysis. Orthopaedic Journal of Sports Medicine, 2023. PubMed
- Effects of Pulsed Electromagnetic Field Therapy on Pain, Stiffness, Physical Function, and Quality of Life in Patients With Osteoarthritis: A Systematic Review and Meta-Analysis of Randomized Placebo-Controlled Trials. Physical Therapy, 2020. PubMed
- Pain and Functional Scores in Patients Affected by Knee OA after Treatment with Pulsed Electromagnetic and Magnetic Fields: A Meta-Analysis. Cartilage, 2021. PubMed
Avvertenza importante
Questo contenuto ha finalità puramente divulgative e non è un articolo scientifico né una linea guida clinica: le informazioni riportate sono una sintesi divulgativa della letteratura citata in fondo alla pagina.
Non sostituisce in alcun modo la visita, la diagnosi, la prescrizione o il parere del medico. Rivolgiti sempre al tuo medico o a uno specialista prima di iniziare, modificare o interrompere qualsiasi terapia.
La magnetoterapia e le altre terapie fisiche vanno utilizzate solo su prescrizione medica: il noleggio non ha valore diagnostico e non sostituisce il percorso di cura indicato dal professionista.
