Frattura dell’omero: sintomi, diagnosi e trattamento

Pubblicato: 18 Luglio 2022 · Ultimo aggiornamento: 3 Agosto 2026

L’omero è l’osso lungo del braccio: si articola in alto con la scapola, formando la spalla, e in basso con radio e ulna, formando il gomito. È un osso robusto, non sottile, ma può fratturarsi sia per traumi ad alta energia nel giovane sia per cadute banali nell’anziano con osteoporosi.

Le fratture dell’omero si distinguono in base alla sede, perché sede e tipo di frattura determinano trattamento, tempi di guarigione e rischi. Un elemento anatomico da conoscere è il rapporto con il nervo radiale, che decorre a contatto con la diafisi omerale e può essere coinvolto nelle fratture del terzo medio-distale.

In sintesi

  • Tre sedi principali: omero prossimale (spalla), diafisi (braccio), omero distale (gomito).
  • Molte fratture dell'omero prossimale e della diafisi guariscono senza intervento, con tutore e riabilitazione precoce.
  • La radiografia è l'esame di primo livello; la TC serve nelle fratture articolari e complesse.
  • Va sempre valutata la funzione del nervo radiale (estensione del polso e delle dita).
  • La magnetoterapia CEMP è un supporto alla consolidazione e al controllo del dolore, non un trattamento sostitutivo.
SedeChi colpisce e comeTrattamento tipico
Omero prossimale (collo e testa dell'omero)anziani con osteoporosi dopo caduta sull'arto; molto frequentenella maggior parte dei casi conservativo con tutore e riabilitazione precoce; chirurgia (placca, chiodo o protesi) nelle forme molto scomposte o nel paziente giovane e attivo
Diafisi omerale (corpo dell'omero)traumi diretti, cadute, incidenti; possibile coinvolgimento del nervo radialespesso conservativo con tutore funzionale; sintesi con chiodo o placca in caso di scomposizione importante, fratture esposte, lesioni associate o mancata guarigione
Omero distale (gomito)cadute nell'adulto e nell'anziano, traumi sportivi nel bambinofrequentemente chirurgico, perché interessa la superficie articolare del gomito e richiede una riduzione precisa
frattura dell'omero

Cause e fattori di rischio

  • Caduta sull’arto superiore o sulla spalla: è il meccanismo più comune, soprattutto oltre i 65 anni, dove basta un trauma di bassa energia su un osso osteoporotico.
  • Traumi ad alta energia: incidenti stradali, cadute dall’alto, sport di contatto; nel giovane sono spesso fratture scomposte o esposte, talvolta associate ad altre lesioni.
  • Trauma diretto sul braccio, per esempio un colpo violento.
  • Meccanismi torsionali, come nel lancio o in una caduta con braccio bloccato.
  • Fratture patologiche: su osso indebolito da metastasi o lesioni ossee; l’omero è una sede tipica.

Aumentano il rischio: osteoporosi, precedenti fratture da fragilità, disturbi dell’equilibrio e della vista, terapie che favoriscono le cadute, fumo e sedentarietà.

Sintomi della frattura dell’omero

  • dolore intenso alla spalla, al braccio o al gomito, che aumenta a ogni movimento;
  • impotenza funzionale: difficoltà o impossibilità a muovere il braccio e a sollevarlo;
  • gonfiore ed ematoma che nei giorni successivi possono estendersi fino al gomito e all’avambraccio;
  • deformità del profilo del braccio o della spalla nelle fratture scomposte;
  • talvolta crepitio alla mobilizzazione e atteggiamento di difesa con braccio tenuto aderente al torace;
  • segni di sofferenza del nervo radiale: difficoltà a estendere il polso e le dita, formicolii o perdita di sensibilità sul dorso della mano.

Quando andare subito in ospedale

  • deformità evidente del braccio o della spalla dopo un trauma;
  • ferita aperta in corrispondenza della frattura;
  • impossibilità di estendere il polso o le dita, formicolii o perdita di sensibilità della mano;
  • mano fredda, pallida o senza polso;
  • dolore che aumenta progressivamente con gonfiore teso del braccio.

Diagnosi

La valutazione clinica comprende l’esame della spalla, del braccio e del gomito e sempre il controllo della funzione nervosa e della circolazione della mano.

  • Radiografia in due proiezioni: conferma la frattura, la sede e il grado di scomposizione.
  • TC: indicata nelle fratture articolari dell’omero prossimale e distale, per definire i frammenti e pianificare l’intervento.
  • Risonanza magnetica: quando si sospettano lesioni associate dei tendini della cuffia dei rotatori o quadri dubbi.
  • Elettromiografia: solo nei casi con deficit nervoso persistente, per valutare l’entità e il recupero della lesione.

Trattamento della frattura dell’omero

Il trattamento dipende dalla sede, dalla scomposizione, dall’età e dalle richieste funzionali della persona.

Trattamento conservativo. Molte fratture dell’omero prossimale composte o poco scomposte e molte fratture della diafisi si trattano senza intervento, con tutore o bendaggio e mobilizzazione precoce di gomito, polso e mano. Uno studio randomizzato multicentrico su fratture scomposte dell’omero prossimale nell’adulto non ha evidenziato un vantaggio funzionale della chirurgia rispetto al trattamento conservativo a due anni, motivo per cui oggi l’approccio non chirurgico è considerato appropriato in molti di questi casi.

Trattamento chirurgico. È indicato nelle fratture molto scomposte o instabili, nelle fratture esposte, in quelle articolari del gomito, in presenza di lesioni vascolari o nervose e nei casi di mancata guarigione. Le tecniche comprendono la sintesi con placca a stabilità angolare, il chiodo endomidollare e, in casi selezionati dell’omero prossimale nell’anziano, la protesi di spalla.

Riabilitazione. È la parte decisiva del percorso: si inizia precocemente con movimenti passivi e assistiti nei limiti indicati dallo specialista, per poi passare al recupero attivo dell’articolarità della spalla e del gomito e al rinforzo progressivo. L’immobilità prolungata è il principale fattore di rigidità residua.

FaseTempi indicativiChe cosa avviene
Immobilizzazione3-6 settimanetutore o bendaggio; movimento di gomito, polso e dita mantenuto sin da subito
Consolidazione radiografica6-12 settimaneformazione e maturazione del callo osseo; controlli radiografici periodici
Recupero dell'articolarità2-4 mesiriabilitazione attiva per spalla e gomito, riduzione progressiva del dolore
Recupero della forza e ritorno alle attività4-9 mesirinforzo progressivo; nei lavori pesanti e negli sport di lancio i tempi possono essere più lunghi

Complicanze possibili

  • lesione del nervo radiale nelle fratture diafisarie: nella maggior parte dei casi è una sofferenza da stiramento che recupera spontaneamente in alcune settimane o mesi, ma va monitorata;
  • rigidità di spalla o gomito, la complicanza più frequente dopo immobilizzazioni prolungate;
  • ritardo di consolidazione o pseudoartrosi, più frequente nelle fratture diafisarie trattate in modo non ottimale;
  • consolidazione in posizione viziata con deficit funzionale;
  • necrosi della testa omerale nelle fratture complesse dell’omero prossimale;
  • algodistrofia (sindrome dolorosa regionale complessa), con dolore sproporzionato, gonfiore e rigidità.

Magnetoterapia CEMP nelle fratture dell’omero

La magnetoterapia a campi elettromagnetici pulsati (CEMP) viene utilizzata come supporto nella guarigione ossea, nel controllo del dolore e nel riassorbimento dell’edema. Gli studi sperimentali documentano una stimolazione dell’attività degli osteoblasti e dei processi di osteogenesi; sul piano clinico una revisione sistematica aggiornata sull’impiego dei CEMP nelle fratture riporta effetti favorevoli su guarigione e dolore, segnalando però protocolli eterogenei e prove di qualità non elevata.

Nelle fratture dell’omero le applicazioni domiciliari prevedono solenoidi o piastre centrate sul braccio o sulla spalla, anche sopra il tutore, con sedute prolungate ripetute quotidianamente per alcune settimane. Durata, intensità e frequenza devono essere indicate dal medico o dal tecnico ortopedico: la magnetoterapia accompagna il trattamento ortopedico e la riabilitazione, non li sostituisce.

Controindicazioni della magnetoterapia CEMP

  • pacemaker o altri dispositivi elettronici impiantati;
  • gravidanza;
  • neoplasie in fase attiva nell'area di trattamento;
  • epilessia non controllata.

Placche, viti e protesi non costituiscono di per sé una controindicazione, ma l'applicazione va confermata dallo specialista.

Domande frequenti

La frattura dell’omero si opera sempre?

No. Molte fratture dell’omero prossimale e della diafisi guariscono con tutore e riabilitazione. L’intervento è indicato nelle fratture molto scomposte, esposte, articolari o con lesioni nervose e vascolari.

Quanto si porta il tutore?

In genere da 3 a 6 settimane, secondo sede e stabilità della frattura, mantenendo però il movimento di gomito, polso e dita per limitare la rigidità.

Perché non riesco a estendere il polso dopo la frattura?

Può essere un segno di sofferenza del nervo radiale, che decorre vicino all’omero. Va segnalato subito allo specialista: nella maggior parte dei casi il recupero è spontaneo, ma richiede controlli.

Quando si può tornare a guidare o a lavorare?

Per le attività leggere in genere dopo la sospensione del tutore e con un recupero sufficiente di mobilità e forza; per i lavori pesanti e gli sport di lancio i tempi sono più lunghi e vanno stabiliti caso per caso.

La magnetoterapia si può usare con il tutore?

Sì: il campo elettromagnetico attraversa tutore e gesso, quindi l’applicazione è possibile anche a immobilizzazione in sede, sempre su indicazione medica.

Noleggio della magnetoterapia CEMP a domicilio

La magnetoterapia CEMP può essere effettuata a casa con un dispositivo professionale a noleggio, con consegna e ritiro a domicilio e assistenza telefonica per l’impostazione dei programmi. Tutte le informazioni sono sul sito ufficiale del noleggio magnetoterapia; possono interessare anche le pagine sulla frattura dell’omero prossimale e sui risultati della magnetoterapia nelle fratture.

Fonti scientifiche

  • Surgical vs nonsurgical treatment of adults with displaced fractures of the proximal humerus: the PROFHER randomized clinical trial. JAMA, 2015;313(10):1037-47. PubMed
  • Humeral shaft fracture: systematic review of non-operative and operative treatment. Archives of Orthopaedic and Trauma Surgery, 2023. PubMed
  • Operative vs Nonoperative Management of Fractures of the Humeral Diaphysis. JAMA Surgery, 2025;160(5). PubMed
  • Effects of pulsed electromagnetic fields on bone fractures: a systematic review update. European Journal of Physical and Rehabilitation Medicine, 2024;60(6). PubMed

Avvertenza importante

Le informazioni di questa pagina hanno scopo informativo e divulgativo: non si tratta di un articolo scientifico, di un referto o di una linea guida, ma di una sintesi dei dati pubblicati nelle fonti indicate.

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L'uso della magnetoterapia e delle terapie strumentali richiede una prescrizione medica, che stabilisce indicazione, protocollo e durata del ciclo.

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