Pubblicato: 6 Ottobre 2025 · Ultimo aggiornamento: 7 Agosto 2026

Una frattura composta del metatarso laterale è una frattura in cui i frammenti ossei sono rimasti allineati nella loro posizione naturale. Il termine «composta» indica proprio questo: l’osso è rotto ma non spostato. Nel piede la colonna laterale comprende il quarto e soprattutto il quinto metatarso, l’osso che si sente sporgere sul bordo esterno del piede.

È una delle fratture più comuni del piede e nella grande maggioranza dei casi guarisce senza intervento. La prognosi, però, cambia molto a seconda del punto esatto in cui passa la rima: alcune zone del quinto metatarso sono poco vascolarizzate e guariscono con difficoltà.

In sintesi

  • Composta significa non scomposta: da non confondere con «esposta», che indica una ferita comunicante con l’osso.
  • La sede della rima nel quinto metatarso definisce la prognosi: base, giunzione metafiso-diafisaria (frattura di Jones) o diafisi.
  • Le fratture della base per avulsione guariscono quasi sempre con trattamento sintomatico.
  • La frattura di Jones ha un rischio significativo di mancata guarigione e richiede una valutazione specialistica.
  • Le fratture diafisarie distali (la cosiddetta «frattura del ballerino») rispondono bene a un trattamento semplice.
Frattura composta del metatarso laterale del piede destro Sintomi e trattamento

Composta, scomposta, esposta: tre parole da non confondere

TermineSignificato corretto
Frattura compostaI frammenti sono rimasti allineati; la struttura dell’osso è conservata
Frattura scompostaI frammenti si sono spostati fra loro e spesso serve una riduzione
Frattura espostaLa cute è lacerata e l’osso comunica con l’esterno: è un’urgenza chirurgica
Frattura pluriframmentariaL’osso è rotto in più di due frammenti
Frattura da stressRima da sovraccarico ripetuto, senza un trauma unico identificabile

La confusione più frequente è tra composta ed esposta, che significano cose opposte in termini di gravità. Una frattura composta è la situazione più favorevole.

Anatomia: perché conta il punto esatto della rima

Il quinto metatarso si divide in base (con la tuberosità, dove si inserisce il tendine del peroneo breve), giunzione metafiso-diafisaria, diafisi e collo-testa. La vascolarizzazione arriva da un’arteria nutritizia diafisaria e da vasi metafisari, e la zona di transizione fra i due territori è un vero e proprio spartiacque vascolare.

SedeDenominazione e comportamento
Base / tuberosità (zona 1)Frattura da avulsione, la più frequente; buona vascolarizzazione, guarigione di norma rapida
Giunzione metafiso-diafisaria (zona 2)Frattura di Jones: zona poco vascolarizzata, rischio elevato di ritardo di consolidazione e pseudoartrosi
Diafisi prossimale (zona 3)Spesso frattura da stress in sportivi; anch’essa a guarigione lenta
Diafisi distale e collo«Frattura del ballerino» e fratture da trauma diretto; prognosi generalmente favorevole
Quarto metatarsoMeno frequente; se isolata e composta, trattamento in genere conservativo

Cause

I meccanismi tipici sono l’inversione forzata del piede (il piede che «gira» verso l’interno, con la trazione del peroneo breve che stacca un frammento della base), il trauma diretto per caduta di un oggetto o urto contro uno spigolo, e il sovraccarico ripetuto nella corsa, nella danza e nella marcia, che genera fratture da stress.

Sintomi

Il dolore è localizzato sul bordo esterno del piede ed è ben riproducibile premendo sul punto della frattura. Si accompagna a gonfiore, difficoltà o impossibilità ad appoggiare completamente il piede e, dopo qualche ora, a un’ecchimosi che può estendersi alla pianta.

Nelle fratture da stress il quadro è più subdolo: dolore che compare durante l’attività, inizialmente scompare con il riposo e poi diventa costante.

Quando andare in pronto soccorso

  • Ferita aperta sopra la zona dolente: possibile frattura esposta.
  • Piede molto deformato o dita che appaiono ruotate o accavallate.
  • Dolore in rapido aumento con tensione «a legno» della pianta, formicolii e dolore all’estensione passiva delle dita: sospetta sindrome compartimentale.
  • Piede freddo, pallido o insensibile.
  • Impossibilità assoluta di caricare il piede dopo il trauma.

Diagnosi

Nella valutazione in urgenza di un trauma del piede si utilizzano spesso le regole di Ottawa, che indicano quando eseguire la radiografia: fra i criteri figura proprio il dolore alla pressione sulla base del quinto metatarso. La loro accuratezza nell’escludere una frattura è stata confermata da una revisione sistematica pubblicata sul BMJ.

La radiografia in tre proiezioni conferma la diagnosi e, soprattutto, individua la zona interessata. Nelle fratture da stress non ancora visibili ai raggi X può essere necessaria una risonanza magnetica; la TC è utile nei casi dubbi e nella valutazione della consolidazione.

Trattamento

Per le fratture composte il trattamento è quasi sempre conservativo, ma le modalità cambiano in base alla sede.

SedeTrattamento abitualeTempi indicativi
Base per avulsioneScarpa rigida o tutore, carico consentito dal dolore; raramente serve il gesso4-8 settimane
Frattura di JonesImmobilizzazione senza carico, controlli radiografici ravvicinati; chirurgia con vite in casi selezionati e negli sportivi6-12 settimane o più
Diafisi prossimale da stressSospensione dell’attività, scarico e valutazione dei fattori di rischio; possibile indicazione chirurgica8-16 settimane
Diafisi distale compostaScarpa post-operatoria o calzatura rigida, carico progressivo4-6 settimane
Quarto metatarso compostoTrattamento sintomatico con calzatura rigida4-6 settimane

È interessante notare che per le fratture della diafisi del quinto metatarso la letteratura recente suggerisce un approccio molto semplice: uno studio pubblicato su Foot & Ankle Specialist conclude che questa frattura si tratta bene con quello che gli autori chiamano un «benigno abbandono», cioè carico consentito dal dolore e calzatura confortevole, senza immobilizzazioni rigide prolungate.

La frattura di Jones merita attenzione

Non tutte le fratture della parte prossimale del quinto metatarso sono uguali. La frattura di Jones interessa una zona di transizione vascolare e ha un rischio di ritardo di consolidazione e pseudoartrosi nettamente superiore alle altre. La distinzione la fa l’ortopedico sulla radiografia: da qui l’importanza di non gestire da soli questo tipo di trauma.

Il recupero prevede poi la ripresa graduale del carico, il recupero della mobilità di caviglia e dita, il rinforzo della muscolatura intrinseca del piede e il ritorno progressivo all’attività. Approfondimenti: frattura del V metatarso e magnetoterapia e problemi del piede.

Domande frequenti

«Composta» vuol dire grave?

No, al contrario: significa che i frammenti sono rimasti al loro posto ed è la condizione più favorevole. La parola che indica gravità è «esposta», cioè con ferita aperta sull’osso.

Posso camminare?

Dipende dalla sede. Nelle fratture della base per avulsione e in molte fratture diafisarie il carico è consentito nei limiti del dolore, con calzatura rigida. Nella frattura di Jones e nelle fratture da stress prossimali si richiede in genere lo scarico. La regola la dà l’ortopedico.

Serve il gesso?

Non sempre. Molte fratture composte del quinto metatarso si trattano con scarpa rigida o tutore removibile, che permettono l’igiene e la mobilizzazione. Il gesso resta indicato in situazioni selezionate.

Quanto tempo prima di tornare a correre?

Indicativamente da un mese e mezzo per le fratture più semplici a tre mesi o più per le fratture di Jones e da stress. La ripresa è graduale e va autorizzata dopo la conferma radiografica della guarigione.

La magnetoterapia serve in una frattura composta del piede?

Nelle fratture che consolidano regolarmente non è necessaria. Può essere prescritta dal medico nei casi con guarigione lenta o nelle sedi a rischio, come supporto e non come sostituto del trattamento ortopedico.

Magnetoterapia CEMP e noleggio a domicilio

Se il medico o lo specialista che ti segue ti ha prescritto o consigliato la magnetoterapia a campi elettromagnetici pulsati (CEMP), il ciclo di sedute può essere svolto anche a casa. Indicazione, numero di sedute, durata giornaliera e posizionamento vanno stabiliti da chi ti ha in cura, all’interno del percorso di trattamento e riabilitazione che ti è stato indicato.

Le diverse sigle commerciali e i parametri utilizzati sono spiegati nella pagina dedicata a nomi e definizioni della magnetoterapia CEMP.

Controindicazioni e precauzioni

  • portatori di pacemaker o altri dispositivi elettronici impiantati;
  • gravidanza;
  • neoplasie in fase attiva nell’area di trattamento;
  • epilessia non controllata.

La presenza di mezzi di sintesi metallici non è di per sé una controindicazione, ma l’applicazione va sempre confermata dallo specialista.

Il noleggio della magnetoterapia CEMP permette di svolgere il ciclo di sedute a casa, con apparecchi certificati come dispositivi medici, consegna inclusa e assistenza tecnica dedicata. Per i modelli disponibili e le modalità di consegna è possibile consultare il sito ufficiale del servizio di noleggio oppure contattare il numero 081 0098420, attivo tutti i giorni dalle 08:00 alle 21:00.

Fonti scientifiche

  • Fifth Metatarsal Jones Fractures: Diagnosis and Treatment. Journal of the American Academy of Orthopaedic Surgeons, 2022. PubMed
  • Fifth metatarsal fractures: an update on management, complications, and outcomes. EFORT Open Reviews, 2022. PubMed
  • Proximal Fifth Metatarsal Fractures: Anatomy, Classification, Treatment and Complications. Archives of Trauma Research, 2016. PubMed
  • The Fifth Metatarsal Shaft Fracture Is Well Treated With Benign Neglect. Foot & Ankle Specialist, 2024. PubMed
  • Accuracy of Ottawa ankle rules to exclude fractures of the ankle and mid-foot: systematic review. BMJ, 2003. PubMed
  • Effect on Clinical Outcome and Growth Factor Synthesis With Adjunctive Use of Pulsed Electromagnetic Fields for Fifth Metatarsal Nonunion Fracture: A Double-Blind Randomized Study. Foot & Ankle International, 2016. PubMed
  • Electromagnetic field stimulation for treating delayed union or non-union of long bone fractures in adults. Cochrane Database of Systematic Reviews, 2011. PubMed
  • Pulsed electromagnetic field stimulation for acute tibial shaft fractures: a multicenter, double-blind, randomized trial. The Journal of Bone and Joint Surgery (Am), 2011. PubMed

Avvertenza importante

Questo contenuto ha finalità puramente divulgative e non è un articolo scientifico né una linea guida clinica: le informazioni riportate sono una sintesi divulgativa della letteratura citata in fondo alla pagina.

Non sostituisce in alcun modo la visita, la diagnosi, la prescrizione o il parere del medico. Rivolgiti sempre al tuo medico o a uno specialista prima di iniziare, modificare o interrompere qualsiasi terapia.

La magnetoterapia e le altre terapie fisiche vanno utilizzate solo su prescrizione medica: il noleggio non ha valore diagnostico e non sostituisce il percorso di cura indicato dal professionista.

Articoli simili