Frattura a legno verde del radio: che cos'è, sintomi, diagnosi e trattamento
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- 1. Frattura a legno verde del radio: che cos'è, sintomi, diagnosi e trattamento
Pubblicato: 24 Aprile 2025 · Ultimo aggiornamento: 5 Agosto 2026
La frattura a legno verde del radio è una frattura incompleta tipica dell’età pediatrica: l’osso si piega e si interrompe da un lato mentre la corticale opposta rimane integra, esattamente come accade piegando un ramoscello verde, da cui il nome.
È possibile perché l’osso del bambino è più elastico di quello dell’adulto ed è rivestito da un periostio spesso e resistente, che tiene insieme i frammenti e favorisce una guarigione rapida. Nella grande maggioranza dei casi il trattamento è conservativo e la prognosi è buona.
In sintesi
- È una frattura incompleta dell'osso, tipica dei bambini e dei ragazzi.
- Si verifica quasi sempre per una caduta sulla mano tesa.
- La diagnosi è radiografica, con due proiezioni: va distinta dalla frattura a torus e dalla deformazione plastica.
- Il trattamento è in genere immobilizzazione con gesso o tutore; la riduzione serve solo se l'angolazione supera i limiti accettabili per l'età.
- Nei bambini la capacità di rimodellamento corregge nel tempo molte angolazioni residue.
Perché avviene solo nei bambini
L’osso in accrescimento ha caratteristiche diverse da quello adulto: contiene una maggiore quota di matrice organica, che lo rende più deformabile, ed è rivestito da un periostio spesso, vascolarizzato e biologicamente molto attivo. Quando riceve una forza in flessione, l’osso pediatrico può quindi cedere solo dal lato in trazione, senza spezzarsi completamente.
Le lesioni tipiche dell’avambraccio del bambino sono tre e non vanno confuse:
- frattura a legno verde: interruzione di una sola corticale, con angolazione variabile;
- frattura a torus o «a manicotto»: cedimento in compressione della corticale, che si rigonfia senza interruzione; è la forma più stabile e benigna;
- deformazione plastica: l’osso si incurva senza una linea di frattura visibile.
Con la crescita e la maturazione scheletrica l’osso perde elasticità: nell’adolescente e nell’adulto lo stesso trauma produce in genere una frattura completa, come la frattura del radio distale.
Come si produce e quali sono i sintomi
Il meccanismo più comune è la caduta sulla mano tesa durante il gioco, in bicicletta, sui pattini o praticando sport. La sede più frequente è il terzo distale del radio, vicino al polso.
I segni tipici sono:
- dolore localizzato, che aumenta con il movimento e con la pressione sul punto di frattura;
- gonfiore e talvolta ecchimosi;
- deformità visibile dell’avambraccio quando l’angolazione è marcata;
- rifiuto di usare il braccio, difficoltà nella prono-supinazione;
- nei quadri lievi il bambino può continuare a muovere l’arto, e questo può ritardare la diagnosi.
Quando andare subito in pronto soccorso
- Deformità evidente dell'avambraccio o del polso.
- Ferita cutanea in corrispondenza della frattura (frattura esposta).
- Mano fredda, pallida, con formicolii o riduzione della sensibilità.
- Dolore che aumenta progressivamente sotto il gesso, gonfiore importante delle dita.
Diagnosi
La diagnosi si basa sulla radiografia dell’avambraccio in due proiezioni, che deve comprendere gomito e polso per non trascurare lesioni associate. Il radiogramma mostra l’interruzione di una sola corticale e l’angolazione residua, che va misurata perché guida la decisione terapeutica.
Nel bambino la valutazione tiene conto di tre elementi: l’età (e quindi il potenziale di crescita residuo), la distanza della frattura dalla cartilagine di accrescimento e il piano dell’angolazione. Angolazioni vicine al polso e sul piano del movimento articolare vengono corrette spontaneamente meglio di quelle diafisarie o rotatorie. La deformità rotatoria non si rimodella ed è quindi quella che più spesso richiede una riduzione.
Ecografia e TC non sono esami di routine in questo contesto; la risonanza magnetica è riservata a casi selezionati.
Trattamento
Il trattamento è quasi sempre non chirurgico.
| Situazione | Trattamento abituale |
|---|---|
| Frattura composta o con angolazione minima | Immobilizzazione con apparecchio gessato o tutore rigido; nelle forme più stabili e distali, alcune casistiche descrivono l'uso di splint rimovibili con buoni risultati |
| Angolazione superiore ai limiti accettabili per l'età | Riduzione incruenta in sedazione o anestesia, seguita da gesso e controlli radiografici ravvicinati nelle prime settimane |
| Instabilità, perdita di riduzione, frattura esposta | Trattamento chirurgico, in genere con fili o chiodi endomidollari elastici |
| Dopo la rimozione del gesso | Ripresa graduale del movimento; la fisioterapia formale spesso non è necessaria nel bambino piccolo, che recupera con l'attività spontanea |
La durata dell’immobilizzazione è in genere di poche settimane e viene stabilita dall’ortopedico in base all’età, alla sede e ai controlli radiografici. Una particolarità di questa frattura è il rischio di rifrattura nei mesi successivi, descritto in letteratura soprattutto per le fratture diafisarie dell’avambraccio: per questo è prudente evitare gli sport di contatto e le attività a rischio di caduta fino al via libera dello specialista.
Il gesso non si gestisce da soli
Non bagnare l'apparecchio gessato, non introdurre oggetti al suo interno, non rimuoverlo o modificarlo autonomamente. In caso di dolore crescente, formicolii, dita fredde o gonfie, contattare subito il centro che ha applicato il gesso.
Recupero e rimodellamento osseo
Nel bambino la guarigione ossea è rapida e il rimodellamento continua per mesi dopo la consolidazione: l’osso, sollecitato dal carico e dal movimento, riorganizza progressivamente la propria struttura riducendo l’angolazione residua. Questo potenziale è tanto maggiore quanto più il bambino è piccolo e quanto più la frattura è vicina alla cartilagine di accrescimento, ma non è illimitato: per questo l’ortopedico definisce dei limiti di angolazione accettabile, oltre i quali procede alla riduzione.
Dopo la rimozione del gesso è normale osservare per alcune settimane rigidità del polso, riduzione della forza e un lieve gonfiore. Il recupero avviene in genere spontaneamente con la ripresa delle normali attività; nei ragazzi più grandi o dopo immobilizzazioni prolungate può essere indicata la fisioterapia.
Nei rari casi pediatrici con consolidazione lenta, l’eventuale impiego deve essere valutato e prescritto dall’ortopedico, che considera età, sede della frattura e presenza delle cartilagini di accrescimento.
Controindicazioni e precauzioni
- portatori di pacemaker o altri dispositivi elettronici impiantati;
- gravidanza;
- neoplasie in fase attiva nell’area di trattamento;
- epilessia non controllata.
La presenza di mezzi di sintesi metallici non è di per sé una controindicazione, ma l’applicazione va sempre confermata dallo specialista.
Domande frequenti
Quanto dura il gesso in una frattura a legno verde?
In genere poche settimane, ma la durata precisa dipende dall’età del bambino, dalla sede della frattura e dai controlli radiografici: la stabilisce l’ortopedico.
Serve sempre ridurre la frattura?
No. La riduzione si esegue quando l’angolazione supera i limiti considerati accettabili per l’età e la sede, oppure quando è presente una deformità rotatoria, che non si corregge con il rimodellamento.
Il braccio resterà storto?
Nella maggior parte dei casi no: il rimodellamento osseo corregge nel tempo buona parte delle angolazioni residue, soprattutto nei bambini più piccoli e nelle fratture vicine al polso. I controlli programmati servono proprio a verificarlo.
Il bambino può tornare a fare sport?
Solo dopo il via libera dell’ortopedico. Le fratture dell’avambraccio nel bambino presentano un rischio di rifrattura nei mesi successivi, quindi gli sport di contatto e le attività con rischio di caduta vanno ripresi per ultimi.
Magnetoterapia CEMP e noleggio a domicilio
Se il medico o lo specialista che ti segue ti ha prescritto o consigliato la magnetoterapia a campi elettromagnetici pulsati (CEMP), il ciclo di sedute può essere svolto anche a casa. Indicazione, numero di sedute, durata giornaliera e posizionamento vanno stabiliti da chi ti ha in cura, all’interno del percorso di trattamento e riabilitazione che ti è stato indicato.
Le diverse sigle commerciali e i parametri utilizzati sono spiegati nella pagina dedicata a nomi e definizioni della magnetoterapia CEMP.
Controindicazioni e precauzioni
- portatori di pacemaker o altri dispositivi elettronici impiantati;
- gravidanza;
- neoplasie in fase attiva nell’area di trattamento;
- epilessia non controllata.
La presenza di mezzi di sintesi metallici non è di per sé una controindicazione, ma l’applicazione va sempre confermata dallo specialista.
Il noleggio della magnetoterapia CEMP permette di svolgere il ciclo di sedute a casa, con apparecchi certificati come dispositivi medici, consegna inclusa e assistenza tecnica dedicata. Per i modelli disponibili e le modalità di consegna è possibile consultare il sito ufficiale del servizio di noleggio oppure contattare il numero 081 0098420, attivo tutti i giorni dalle 08:00 alle 21:00.
Fonti scientifiche
- Common Fractures of the Radius and Ulna. American Family Physician, 2021. PubMed
- Minimal intervention (removable splint or bandage) for the management of distal forearm fractures in children and adolescents: A scoping review. Injury, 2024. PubMed
- Paediatric diaphyseal forearm refractures after greenstick fractures: operative management with ESIN. Injury, 2009. PubMed
- Electromagnetic field stimulation for treating delayed union or non-union of long bone fractures in adults. Cochrane Database of Systematic Reviews, 2011. PubMed
- Pulsed electromagnetic field stimulation for acute tibial shaft fractures: a multicenter, double-blind, randomized trial. The Journal of Bone and Joint Surgery (American Volume), 2011. PubMed
Avvertenza importante
Questo contenuto ha finalità puramente divulgative e non è un articolo scientifico né una linea guida clinica: le informazioni riportate sono una sintesi divulgativa della letteratura citata in fondo alla pagina.
Non sostituisce in alcun modo la visita, la diagnosi, la prescrizione o il parere del medico. Rivolgiti sempre al tuo medico o a uno specialista prima di iniziare, modificare o interrompere qualsiasi terapia.
La magnetoterapia e le altre terapie fisiche vanno utilizzate solo su prescrizione medica: il noleggio non ha valore diagnostico e non sostituisce il percorso di cura indicato dal professionista.
