Pubblicato: 10 Aprile 2024 · Ultimo aggiornamento: 5 Agosto 2026

I menischi sono due strutture fibrocartilaginee a forma di semiluna, uno mediale e uno laterale, interposte fra femore e tibia. Distribuiscono il carico su una superficie più ampia, contribuiscono alla stabilità del ginocchio e proteggono la cartilagine articolare. Una loro lesione modifica questo equilibrio e può causare dolore, gonfiore e limitazione del movimento.

È fondamentale distinguere due situazioni molto diverse fra loro: la lesione traumatica, tipica del soggetto giovane e sportivo dopo un movimento di torsione, e la lesione degenerativa, che compare gradualmente dopo i 40-50 anni come parte del normale invecchiamento del ginocchio. Il trattamento non è lo stesso.

In sintesi

  • Le lesioni traumatiche e quelle degenerative hanno cause, prognosi e trattamenti differenti.
  • La risonanza magnetica evidenzia molte lesioni anche in persone senza sintomi: il quadro clinico resta decisivo.
  • Nelle lesioni degenerative l’esercizio terapeutico è il trattamento di prima scelta.
  • La chirurgia mira quando possibile a riparare il menisco, non ad asportarlo.
La lesione del menisco Diagnosi e trattamento

Lesioni traumatiche e lesioni degenerative

La distinzione fra le due forme è il punto di partenza per capire il percorso di cura, perché da essa dipendono sia la probabilità di guarigione sia l’indicazione chirurgica.

Lesione traumaticaLesione degenerativa
Chi colpisceGiovani e sportiviAdulti dopo i 40-50 anni
Come iniziaEpisodio preciso, spesso torsione con piede fissoComparsa graduale, senza trauma evidente
Quadro associatoSpesso lesioni legamentose, ginocchio integro per il restoFrequente artrosi iniziale o conclamata
Trattamento di prima sceltaValutazione specialistica precoce; riparazione se la lesione è riparabileEsercizio terapeutico e gestione del carico
Ruolo della chirurgiaImportante, soprattutto nelle lesioni riparabili e nei blocchi articolariLimitato, riservato ai casi selezionati che non rispondono al trattamento conservativo

Un dato utile da conoscere: gli studi di imaging hanno mostrato che alterazioni meniscali sono molto frequenti anche in persone di mezza età senza alcun sintomo. Trovare una «lesione» in risonanza non significa quindi automaticamente che sia quella la causa del dolore.

I principali tipi di lesione

TipoCaratteristiche
LongitudinaleSegue l’andamento delle fibre del menisco; se localizzata nella zona vascolarizzata può essere riparabile
A manico di secchioLesione longitudinale ampia con frammento che si disloca nell’articolazione; causa tipicamente blocco del ginocchio
RadialePerpendicolare alle fibre; compromette la capacità del menisco di distribuire il carico
OrizzontalePiù frequente nelle forme degenerative
A lembo (flap)Frammento mobile che può dare scatti e sensazione di impuntamento
Lesione della radice meniscaleDistacco dell’inserzione del menisco: funzionalmente simile alla perdita del menisco, richiede valutazione specialistica

Approfondimenti dedicati sono disponibili per la lesione a manico di secchio e per la lesione del corno posteriore del menisco.

Sintomi

  • dolore sulla rima articolare, interna o esterna, che aumenta con torsioni, accosciata e cambi di direzione;
  • gonfiore comparso nelle ore successive al trauma o dopo attività prolungata;
  • sensazione di impuntamento, scatti o cedimenti;
  • difficoltà a estendere completamente il ginocchio;
  • nelle lesioni degenerative, dolore più sordo e diffuso, spesso associato a rigidità.

Quando serve una valutazione rapida

  • blocco del ginocchio, con impossibilità di estenderlo completamente;
  • gonfiore importante comparso subito dopo il trauma;
  • cedimenti ripetuti che fanno sospettare una lesione legamentosa associata;
  • ginocchio caldo, arrossato e dolente con febbre;
  • impossibilità di caricare il peso sull’arto.

Diagnosi

La valutazione parte dalla storia clinica e dall’esame obiettivo, che comprende la palpazione della rima articolare e alcuni test specifici di provocazione. La risonanza magnetica è l’esame di riferimento per confermare sede, tipo ed estensione della lesione; la radiografia sotto carico è utile soprattutto nell’adulto per valutare la presenza di artrosi associata, elemento che cambia in modo sostanziale le scelte terapeutiche.

Come già ricordato, il referto della risonanza va sempre letto insieme al quadro clinico: la decisione terapeutica non si basa sull’immagine, ma sui sintomi, sulla loro evoluzione e sulla risposta al trattamento.

Trattamento conservativo

Nelle lesioni degenerative il trattamento di prima scelta è conservativo. Studi randomizzati che hanno confrontato la meniscectomia artroscopica con un programma di esercizio terapeutico in pazienti di mezza età non hanno mostrato una superiorità della chirurgia sui risultati funzionali; il confronto è stato mantenuto anche in follow-up a lungo termine. Le raccomandazioni delle società scientifiche europee collocano quindi la chirurgia come opzione di seconda linea in questi casi.

Il programma prevede rinforzo progressivo di quadricipite e muscoli dell’anca, recupero dell’articolarità, gestione dei carichi e, quando indicato, controllo del peso corporeo. Nelle fasi acute possono essere utili riduzione temporanea delle attività provocative e terapia analgesica su indicazione medica.

Quando serve la chirurgia

L’indicazione chirurgica è più netta nelle lesioni traumatiche, in particolare in presenza di un vero blocco articolare, di una lesione a manico di secchio dislocata, di lesioni della radice meniscale o di lesioni associate ai legamenti.

  • Riparazione (sutura) meniscale: è l’opzione preferibile quando la lesione è riparabile, perché preserva la funzione del menisco e protegge la cartilagine nel lungo periodo.
  • Meniscectomia parziale: si limita ad asportare la porzione instabile, quando la riparazione non è possibile. Riduce la superficie di distribuzione del carico e va quindi contenuta il più possibile.
  • Trapianto meniscale: opzione specialistica, riservata a casi selezionati con precedente asportazione estesa e sintomi persistenti.

La riabilitazione dopo l’intervento segue protocolli diversi a seconda della tecnica: dopo una riparazione i tempi e le limitazioni al carico e alla flessione sono in genere più prolungati rispetto alla meniscectomia parziale.

La magnetoterapia CEMP può essere prescritta dal medico quando al quadro si associano condizioni per le quali esistono studi, per esempio un edema della spongiosa ossea documentato dalla risonanza o un’artrosi del ginocchio con dolore persistente. In questi casi il trattamento riguarda l’osso o il quadro artrosico, non la lesione meniscale in sé.

Controindicazioni e precauzioni

  • portatori di pacemaker o altri dispositivi elettronici impiantati;
  • gravidanza;
  • neoplasie in fase attiva nell’area di trattamento;
  • epilessia non controllata.

La presenza di mezzi di sintesi metallici non è di per sé una controindicazione, ma l’applicazione va sempre confermata dallo specialista.

Domande frequenti

Una lesione del menisco può guarire da sola?

Solo le lesioni piccole e localizzate nella porzione periferica, vascolarizzata, hanno una possibilità di riparazione spontanea. Molte lesioni degenerative diventano invece asintomatiche pur restando visibili in risonanza.

Bisogna sempre operare?

No. Nelle lesioni degenerative il trattamento di prima scelta è l’esercizio terapeutico. La chirurgia è indicata soprattutto nelle lesioni traumatiche, nei blocchi articolari e nelle lesioni riparabili.

È meglio la sutura o la meniscectomia?

Quando la lesione è riparabile si preferisce la sutura, perché preserva la funzione del menisco. La meniscectomia parziale si usa quando la riparazione non è possibile e viene mantenuta il più limitata possibile.

Posso camminare con una lesione meniscale?

Nella maggior parte dei casi sì, salvo blocco articolare o dolore che impedisce il carico. Le indicazioni sul carico vanno concordate con lo specialista.

Magnetoterapia CEMP e noleggio a domicilio

Se il medico o lo specialista che ti segue ti ha prescritto o consigliato la magnetoterapia a campi elettromagnetici pulsati (CEMP), il ciclo di sedute può essere svolto anche a casa. Indicazione, numero di sedute, durata giornaliera e posizionamento vanno stabiliti da chi ti ha in cura, all’interno del percorso di trattamento e riabilitazione che ti è stato indicato.

Le diverse sigle commerciali e i parametri utilizzati sono spiegati nella pagina dedicata a nomi e definizioni della magnetoterapia CEMP.

Controindicazioni e precauzioni

  • portatori di pacemaker o altri dispositivi elettronici impiantati;
  • gravidanza;
  • neoplasie in fase attiva nell’area di trattamento;
  • epilessia non controllata.

La presenza di mezzi di sintesi metallici non è di per sé una controindicazione, ma l’applicazione va sempre confermata dallo specialista.

Il noleggio della magnetoterapia CEMP permette di svolgere il ciclo di sedute a casa, con apparecchi certificati come dispositivi medici, consegna inclusa e assistenza tecnica dedicata. Per i modelli disponibili e le modalità di consegna è possibile consultare il sito ufficiale del servizio di noleggio oppure contattare il numero 081 0098420, attivo tutti i giorni dalle 08:00 alle 21:00.

Fonti scientifiche

  • Surgical management of degenerative meniscus lesions: the 2016 ESSKA meniscus consensus. Knee Surgery, Sports Traumatology, Arthroscopy, 2017. PubMed
  • Exercise therapy versus arthroscopic partial meniscectomy for degenerative meniscal tear in middle aged patients: randomised controlled trial with two year follow-up. BMJ, 2016. PubMed
  • Arthroscopic partial meniscectomy versus exercise therapy for degenerative meniscal tears: 10-year follow-up of the OMEX randomised controlled trial. British Journal of Sports Medicine, 2025. PubMed
  • The formal EU-US Meniscus Rehabilitation 2024 Consensus: An ESSKA-AOSSM-AASPT initiative. Part I – Rehabilitation management after meniscus surgery. Knee Surgery, Sports Traumatology, Arthroscopy, 2025. PubMed
  • Current Controversies in Arthroscopic Partial Meniscectomy. Current Reviews in Musculoskeletal Medicine, 2022. PubMed

Avvertenza importante

Questo contenuto ha finalità puramente divulgative e non è un articolo scientifico né una linea guida clinica: le informazioni riportate sono una sintesi divulgativa della letteratura citata in fondo alla pagina.

Non sostituisce in alcun modo la visita, la diagnosi, la prescrizione o il parere del medico. Rivolgiti sempre al tuo medico o a uno specialista prima di iniziare, modificare o interrompere qualsiasi terapia.

La magnetoterapia e le altre terapie fisiche vanno utilizzate solo su prescrizione medica: il noleggio non ha valore diagnostico e non sostituisce il percorso di cura indicato dal professionista.

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