Pubblicato: 18 Febbraio 2026 · Ultimo aggiornamento: 8 Agosto 2026

Una infrazione ossea della costola è una frattura incompleta: la costa è fessurata ma i frammenti non si spostano e la gabbia toracica resta stabile. È una lesione comune, che nasce da un urto contro il volante o uno spigolo, da una caduta, da un contrasto sportivo e, negli anziani con osso fragile, anche da traumi lievi o da un colpo di tosse violento.

Il problema principale non è la saldatura dell’osso, che avviene quasi sempre da sola: è il dolore respiratorio. Ogni respiro profondo muove la costa fratturata, e la tendenza naturale a respirare superficialmente per non sentire dolore è proprio ciò che espone alle complicanze polmonari. Il vero obiettivo della cura è quindi permettere di respirare bene.

In sintesi

  • Le costole non si ingessano e non si fasciano: le fasce toraciche rigide sono controindicate perché limitano la ventilazione.
  • Il cardine del trattamento è il controllo del dolore associato a respiri profondi ed esercizi respiratori.
  • La radiografia del torace può non mostrare la rima: la diagnosi è spesso clinica.
  • La consolidazione richiede in genere 4–6 settimane.
  • Negli over 65 e in chi ha più coste fratturate il rischio di complicanze polmonari è maggiore e richiede sorveglianza medica.
Diagnosi e trattamento Frattura delle costole

Cause

MeccanismoContesto
Trauma direttoCaduta, urto contro spigoli o volante, contrasto sportivo, aggressione
Compressione del toraceSchiacciamento antero-posteriore, incidente stradale
Tosse o starnuto violentiSoprattutto in presenza di osso fragile o di malattie respiratorie croniche
Sovraccarico ripetutoFrattura da stress descritta soprattutto nei canottieri e in sport con gesti ripetuti del tronco
Osso indebolitoOsteoporosi, terapie prolungate con cortisone, patologie che interessano l’osso

Sintomi

  • Dolore ben localizzato su un punto della gabbia toracica, che si riproduce premendo.
  • Peggiora con il respiro profondo, la tosse, gli starnuti, le risate.
  • Difficoltà a girarsi nel letto e ad alzarsi dalla posizione sdraiata.
  • Respirazione superficiale spontanea per evitare il dolore.
  • Talvolta livido o lieve gonfiore sulla zona colpita.

Da valutare subito in pronto soccorso

  • Fiato corto, respiro rapido, senso di soffocamento.
  • Labbra o unghie bluastre.
  • Emissione di sangue con la tosse.
  • Dolore addominale, vertigini, sudorazione fredda o svenimento (possibile lesione di milza o fegato).
  • Porzione di torace che si muove in senso opposto al resto durante il respiro.
  • Febbre e catarro dopo alcuni giorni: possibile polmonite.

Diagnosi

La diagnosi è spesso clinica: dinamica del trauma, dolore riproducibile alla pressione su un punto preciso, peggioramento con il respiro. La radiografia del torace viene eseguita soprattutto per escludere complicanze come pneumotorace o versamento pleurico, ma può non evidenziare la rima, specie nelle infrazioni.

L’ecografia può individuare l’interruzione della corticale in mani esperte. La TC del torace è l’esame più accurato e viene riservata ai traumi importanti, ai casi con sospette lesioni interne o quando il numero di coste coinvolte cambia la gestione.

Un punto pratico: sapere se la rima si vede o no cambia poco il trattamento di una infrazione isolata. L’imaging serve soprattutto a escludere ciò che è pericoloso.

Trattamento

  • Controllo del dolore secondo prescrizione medica: è la parte più importante, perché senza analgesia efficace non si respira a fondo.
  • Esercizi respiratori: respiri profondi ripetuti più volte al giorno, eventualmente con dispositivi di spirometria incentivante indicati dal medico.
  • Tosse assistita: sostenere il torace con un cuscino premuto sulla zona quando si tossisce riduce il dolore senza limitare la ventilazione.
  • Ghiaccio nei primi giorni, per brevi applicazioni.
  • Mobilizzazione precoce: alzarsi e camminare riduce il rischio di polmonite e di trombosi.
  • Nessuna fasciatura rigida: le bende toraciche strette sono sconsigliate perché favoriscono le complicanze polmonari.
  • Tecniche antalgiche specialistiche (blocchi nervosi, analgesia loco-regionale) e, nei quadri gravi con più coste o volet costale, la stabilizzazione chirurgica sono valutate in ambito ospedaliero.

Attenzione all’età

Nelle persone anziane anche poche coste fratturate si associano a un rischio maggiore di polmonite e di complicanze. Le revisioni più recenti insistono su analgesia adeguata, fisioterapia respiratoria precoce e sorveglianza clinica nei primi giorni. Qualsiasi peggioramento del respiro va segnalato subito.

Domande frequenti

Devo fasciarmi il torace?

No. Le fasce elastiche strette riducono l’espansione polmonare e aumentano il rischio di polmonite. Il dolore va controllato con la terapia indicata dal medico, non con la compressione.

Come dormo?

Molte persone stanno meglio semi-sedute, con cuscini dietro la schiena, o sul lato colpito appoggiate a un cuscino che sostiene il torace. Nel cambiare posizione conviene muoversi in blocco, evitando torsioni.

Quanto dura il dolore?

Il dolore acuto si attenua di solito in 2–3 settimane e la costa consolida in 4–6 settimane. Un fastidio residuo con certi movimenti o con il freddo può durare qualche mese.

Posso tornare a lavorare o allenarmi?

Il lavoro sedentario in genere si riprende presto. Sollevamento pesi, sport di contatto e attività che sollecitano il tronco vanno rimandati fino alla consolidazione, secondo l’indicazione del medico.

Quando devo preoccuparmi?

Se compaiono fiato corto, febbre, catarro abbondante, dolore in aumento invece che in diminuzione o sangue con la tosse, occorre una valutazione medica senza attendere.

Magnetoterapia CEMP e noleggio a domicilio

Se il medico o lo specialista che ti segue ti ha prescritto o consigliato la magnetoterapia a campi elettromagnetici pulsati (CEMP), il ciclo di sedute può essere svolto anche a casa. Indicazione, numero di sedute, durata giornaliera e posizionamento vanno stabiliti da chi ti ha in cura, all’interno del percorso di trattamento e riabilitazione che ti è stato indicato.

Le diverse sigle commerciali e i parametri utilizzati sono spiegati nella pagina dedicata a nomi e definizioni della magnetoterapia CEMP.

Controindicazioni e precauzioni

  • portatori di pacemaker o altri dispositivi elettronici impiantati;
  • gravidanza;
  • neoplasie in fase attiva nell’area di trattamento;
  • epilessia non controllata.

La presenza di mezzi di sintesi metallici non è di per sé una controindicazione, ma l’applicazione va sempre confermata dallo specialista.

Il noleggio della magnetoterapia CEMP permette di svolgere il ciclo di sedute a casa, con apparecchi certificati come dispositivi medici, consegna inclusa e assistenza tecnica dedicata. Per i modelli disponibili e le modalità di consegna è possibile consultare il sito ufficiale del servizio di noleggio oppure contattare il numero 081 0098420, attivo tutti i giorni dalle 08:00 alle 21:00.

Fonti scientifiche

  • Rib Fracture Management in Older Adults: A Scoping Review. Journal of Brown Hospital Medicine, 2023. PubMed
  • Analgesia for rib fractures: a narrative review. Canadian Journal of Anaesthesia, 2024. PubMed
  • Non-surgical management and analgesia strategies for older adults with multiple rib fractures: A systematic review and meta-analysis. The Journal of Trauma and Acute Care Surgery, 2023. PubMed
  • New horizons in rib fracture management in the older adult. Age and Ageing, 2020. PubMed
  • Surgical Rib Fixation of Multiple Rib Fractures and Flail Chest. The Journal of Surgical Research, 2022. PubMed
  • Rib stress fractures among rowers: definition, epidemiology, mechanisms, risk factors and effectiveness of injury prevention strategies. Sports Medicine, 2011. PubMed
  • Bone stress injuries. Nature Reviews Disease Primers, 2022. PubMed

Avvertenza importante

Questo contenuto ha finalità puramente divulgative e non è un articolo scientifico né una linea guida clinica: le informazioni riportate sono una sintesi divulgativa della letteratura citata in fondo alla pagina.

Non sostituisce in alcun modo la visita, la diagnosi, la prescrizione o il parere del medico. Rivolgiti sempre al tuo medico o a uno specialista prima di iniziare, modificare o interrompere qualsiasi terapia.

La magnetoterapia e le altre terapie fisiche vanno utilizzate solo su prescrizione medica: il noleggio non ha valore diagnostico e non sostituisce il percorso di cura indicato dal professionista.