Magnetoterapia in caso di Lussazione

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Per lussazione si intende la perdita dei rapporti reciproci tra i capi articolari di un’articolazione, anche se sono lesioni molto meno frequenti delle fratture. Interessano generalmente l’età adulta e, più frequentemente, sedi come la spalla, il gomito, le dita, l’anca e il ginocchio.
La differenza è principale è tra “lussazione completa” e “sublussazione”: la prima indica una perdita totale dei rapporti tra i due capi articolari, la seconda, invece, la perdita parziale dei rapporti articolari.
A queste, si devono aggiungere le lussazioni recenti, se si sono verificate 24-36 ore prima del riscontro clinico, quelle inveterate, se si sono verificate in un periodo precedente, le lussazioni recidivanti, se si sono riprodotte, per un nuovo evento traumatico anche di modesta entità in un periodo di tempo più o meno lungo, quelle abituali, se si riproducono con facilità anche indipendentemente da sollecitazioni traumatiche e le lussazioni volontarie, se possono essere provocate dal paziente stesso.
I sintomi classici sono: deformità della regione, resistenza elastica ai tentativi di mobilizzazione e impotenza funzionale e dolore.
Le complicanze possono essere diverse: tra quelle immediate, ricordiamo l’associazione con la frattura dello stesso segmento scheletrico, che configura il quadro della “frattura-lussazione”, turbe vascolari e nervose e irriducibilità della lussazione. Tra quelle tardive si può avere la trasformazione di una lussazione recente in “lussazione abituale” e le ossificazioni periarticolari, con conseguente rigidità.
Il trattamento delle lussazioni può essere cruento e incruento: il primo step è sicuramente la riduzione , ottenibile quasi sempre per via incruenta con diverse manovre, da mettere in atto entro 24h. Ottenuta la riduzione, l’articolazione va immobilizzata per un periodo che va da 15-20 giorni a 2 mesi, a seconda della localizzazione.
Per il trattamento del dolore, si può fare ricorso alla magnetoterapia che, grazie all’effetto ionizzante e antinfiammatorio, svolge un’azione analgesica e antiedemigena. Infatti, permette un aumento del flusso ematico periferico e aumento della velocità di scorrimento del sangue, apportando diversi benefici al paziente.

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