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Pubblicato: 3 Dicembre 2018 · Ultimo aggiornamento: 3 Agosto 2026

La pressoterapia a casa permette di svolgere il trattamento di compressione pneumatica intermittente con la regolarità necessaria, senza spostamenti e senza pagare ogni singola seduta. In questa guida spieghiamo come funziona il dispositivo, in quali situazioni è realmente utile, quali sono le controindicazioni e come organizzare le sedute domiciliari in modo corretto.

Che cos’e la pressoterapia

La pressoterapia è una terapia fisica che utilizza aria compressa per esercitare una pressione controllata sugli arti o sull’addome. Il paziente indossa gambali, un bracciale o una fascia addominale suddivisi in più camere: una centralina gonfia le camere in sequenza, dalla parte più distale (piede o mano) verso quella più prossimale (coscia o spalla). In ambito clinico questa tecnica viene chiamata compressione pneumatica intermittente (in inglese intermittent pneumatic compression, IPC).

Come funziona la compressione pneumatica intermittente

La compressione sequenziale agisce con un principio meccanico semplice: la pressione esterna riduce il calibro dei vasi superficiali e spinge il sangue venoso e la linfa verso il centro del corpo, mentre la fase di rilascio consente ai tessuti di riempirsi di nuovo. Il risultato è un aiuto al ritorno venoso e al drenaggio dei liquidi interstiziali, con una sensazione di alleggerimento degli arti al termine della seduta.

La pressoterapia non “brucia” il grasso e non elimina le cause del gonfiore: agisce sui liquidi in eccesso e sul microcircolo, per questo i risultati si mantengono solo se il trattamento è ripetuto con costanza e affiancato ad abitudini corrette.

Pressoterapia a casa o in centro: le differenze

Aspetto economico

Nei centri estetici e fisioterapici la singola seduta ha un costo che si ripete a ogni appuntamento. Con il noleggio domiciliare si paga un canone per un periodo definito e il dispositivo resta a disposizione ogni giorno. Due accorgimenti riducono ulteriormente la spesa: noleggiare per periodi lunghi, perché il costo giornaliero diminuisce al crescere dei giorni, e condividere l’apparecchiatura con familiari o amici che hanno la stessa esigenza, dividendo il costo. È la sintesi del nostro slogan: condividi il benessere, dividi le spese.

Aspetto pratico

A casa si sceglie l’orario, non ci sono spostamenti né liste di attesa e la seduta può essere svolta anche la sera, quando le gambe sono più affaticate. Questo aspetto è determinante per chi ha difficoltà di movimento, per chi assiste una persona allettata e per chi deve ripetere il trattamento più volte a settimana per diverse settimane.

Quando la pressoterapia è indicata

Gli impieghi si dividono in due grandi aree.

  • Ambito medico e riabilitativo: linfedema primario e secondario (per esempio dopo chirurgia oncologica), lipedema, insufficienza venosa cronica con gambe pesanti e gonfie, edema post-traumatico o post-chirurgico, riduzione della stasi durante periodi di ridotta mobilità.
  • Ambito estetico: ritenzione idrica, sensazione di pesantezza degli arti inferiori, gonfiore legato a lunghe ore in piedi o seduti, supporto ai percorsi di rimodellamento corporeo.

Che cosa dice la letteratura scientifica

La compressione pneumatica intermittente è una tecnica studiata da decenni. Nel linfedema secondario al trattamento del carcinoma mammario uno studio randomizzato controllato ha mostrato che l’aggiunta della compressione pneumatica al trattamento standard può migliorare la riduzione del volume dell’arto rispetto al solo trattamento conservativo. Nel lipedema severo la compressione pneumatica è stata confrontata con la terapia decongestiva completa e con il solo esercizio, con benefici sul volume e sui sintomi soggettivi. In ambito ospedaliero, infine, l’IPC è utilizzata nella prevenzione del tromboembolismo venoso, dove revisioni sistematiche e una revisione Cochrane ne documentano l’utilità in associazione alla profilassi farmacologica.

Va detto con chiarezza che le prove riguardano soprattutto gli usi clinici sopra elencati e non l’impiego estetico, per il quale i dati sono limitati e i benefici sono principalmente sintomatici e temporanei.

Che cosa la pressoterapia non fa

  • Non sostituisce la valutazione del medico, del fisiatra o del fisioterapista, né le terapie prescritte.
  • Non elimina la cellulite e non produce una perdita di peso: agisce sui liquidi, non sul tessuto adiposo.
  • Non è un trattamento adatto a tutti: in presenza di patologie circolatorie o cardiache va usata solo su indicazione medica.

Come si svolge una seduta a domicilio

La seduta si effettua da distesi o semiseduti, con gli arti sollevati, in un ambiente tranquillo. Si indossano i gambali (o la fascia addominale) sopra un abbigliamento leggero, si impostano pressione, durata e modalità sequenziale e si resta rilassati per tutta la durata del ciclo. In genere si consigliano 2-3 sedute a settimana, con una durata per seduta di circa mezz’ora, ma frequenza, pressione e tempi vanno concordati con il proprio medico o fisioterapista in base all’obiettivo. È preferibile evitare la seduta immediatamente dopo un pasto abbondante e bere acqua al termine del trattamento.

Controindicazioni e precauzioni

La pressoterapia va evitata o utilizzata solo dopo parere medico in presenza di:

  • trombosi venosa profonda in atto o sospetta, tromboflebite, embolia polmonare recente;
  • infezioni cutanee acute nell’area da trattare, erisipela, ferite aperte o lesioni non guarite;
  • scompenso cardiaco, insufficienza renale grave, edema di origine cardiaca o renale non compensato;
  • arteriopatia periferica severa e neuropatia grave, per la ridotta sensibilità alla pressione;
  • neoplasie in fase attiva nell’area di applicazione, gravidanza (salvo indicazione dello specialista);
  • fratture non consolidate o osteoporosi grave nel segmento da trattare.

Un principio generale utile: se durante la seduta compaiono dolore, formicolii persistenti, cambiamenti di colore della pelle o affanno, il trattamento va interrotto e va contattato il medico.

Consigli per ottenere il massimo beneficio

  • Associare sempre attività fisica regolare, anche solo camminata quotidiana: il movimento attiva la pompa muscolare del polpaccio.
  • Curare l’alimentazione riducendo il sale e mantenendo una buona idratazione.
  • Essere costanti: cicli regolari per alcune settimane danno risultati più stabili di sedute occasionali.
  • Igienizzare gambali e fascia dopo l’uso e conservare il dispositivo in luogo asciutto.
  • Prima di iniziare, sia per uso medico sia estetico, effettuare una visita medica per escludere controindicazioni.

Le apparecchiature che diamo a noleggio

I dispositivi che noleggiamo sono apparecchi professionali a compressione realmente sequenziale multi-camera, progettati sia per l’uso domiciliare sia per lo studio professionale, prodotti in Italia. Il kit può comprendere due gambali, la fascia addominale e il bracciale, utilizzabili anche in combinazione, con regolazione di intensità e durata. Il dispositivo viene consegnato igienizzato e pronto all’uso, con assistenza telefonica per la prima accensione.

Noleggio della pressoterapia a domicilio

Consegna e ritiro sono inclusi, senza cauzione. Il prezzo dipende dal kit scelto e dalla durata del noleggio: più lungo è il periodo, minore è il costo giornaliero. Tutte le informazioni, i kit disponibili e la richiesta di preventivo sono nella pagina dedicata al noleggio della pressoterapia.

Domande frequenti

La pressoterapia a casa e efficace come quella in centro?

Sì, se il dispositivo è professionale e a compressione sequenziale multi-camera come quelli utilizzati negli studi. Il vantaggio del domicilio è la possibilità di rispettare la frequenza consigliata senza spostamenti.

Quante volte a settimana si può fare?

In genere 2-3 sedute a settimana, ma la frequenza va concordata con il medico o il fisioterapista in base all’obiettivo e alla condizione clinica.

Serve la prescrizione medica?

Per l’uso estetico non è obbligatoria. Per l’uso medico (linfedema, insufficienza venosa, recupero post-traumatico) è necessario seguire l’indicazione del proprio medico.

La pressoterapia fa male?

No: la sensazione è quella di una compressione progressiva simile a un massaggio. Se compare dolore la pressione impostata è troppo elevata e va ridotta.

Si può usare in gravidanza?

Solo con indicazione e controllo dello specialista che segue la gravidanza.

Si può abbinare alla magnetoterapia?

Sì, sono terapie diverse e compatibili, con obiettivi differenti: la pressoterapia agisce sui liquidi e sul ritorno venoso, la magnetoterapia CEMP viene utilizzata soprattutto su osso, edema e dolore.

Fonti scientifiche

  • Role of intermittent pneumatic compression in the treatment of breast cancer-related lymphoedema: a randomized controlled trial. Clinical Rehabilitation, 2020. PubMed
  • The Effects of Complete Decongestive Therapy or Intermittent Pneumatic Compression Therapy or Exercise Only in the Treatment of Severe Lipedema. Lymphatic Research and Biology, 2021;19(1):86-95. PubMed
  • Combined intermittent pneumatic leg compression and pharmacological prophylaxis for prevention of venous thromboembolism. Cochrane Database of Systematic Reviews, 2022. PubMed
  • Intermittent pneumatic compression for venous thromboembolism prevention: a systematic review. BMJ Open, 2020;10(9):e037036. PubMed

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L'uso della magnetoterapia e delle terapie strumentali richiede una prescrizione medica, che stabilisce indicazione, protocollo e durata del ciclo.