Noleggio Magnetoterapia: 287 Recensioni verificate su TrustPilot
Pubblicato: 18 Febbraio 2026 · Ultimo aggiornamento: 8 Agosto 2026
Il calcagno è l’osso più voluminoso del piede e riceve, a ogni passo, l’intero peso del corpo moltiplicato dalla velocità del cammino o della corsa. Un’infrazione ossea del calcagno è una frattura incompleta e composta: la rima non attraversa tutto lo spessore dell’osso e i frammenti restano allineati.
Ci sono due strade per arrivarci. La prima è il trauma da caduta dall’alto, con atterraggio sui talloni. La seconda, più insidiosa, è la frattura da stress: nessun evento preciso, ma un dolore al tallone che compare gradualmente e viene scambiato a lungo per una fascite plantare. Questa pagina spiega come distinguerle e che cosa fare.
In sintesi
| Meccanismo | Situazione tipica | Che cosa cambia |
|---|---|---|
| Caduta dall’alto | Scala, ponteggio, atterraggio in piedi | Trauma ad alta energia: vanno escluse lesioni associate della colonna |
| Sovraccarico ripetuto | Corsa, marcia, militari in addestramento, cammino prolungato con calzature inadeguate | Esordio graduale, spesso senza alcun evento riconoscibile |
| Osso fragile | Osteoporosi, cortisone a lungo termine, diabete con neuropatia | Bastano sollecitazioni modeste; il dolore può essere attenuato dalla neuropatia |
| Trauma sportivo diretto | Atterraggio duro, contrasto, urto sul tallone | Va distinta la contusione ossea dalla vera infrazione |
Nelle fratture da stress i fattori che ricorrono più spesso sono l’aumento rapido del volume di allenamento, il cambio di superficie o di scarpe, una bassa disponibilità energetica e una carenza di vitamina D.
La differenza con la fascite plantare è utile nella pratica: in quel caso il dolore è puntiforme sotto il tallone, tipicamente massimo ai primi passi del mattino e in miglioramento con il movimento; nell’infrazione il dolore peggiora progressivamente con il carico e si riproduce comprimendo l’osso ai lati.
Situazioni da valutare in urgenza
La radiografia del calcagno è il primo passo dopo un trauma, ma nelle infrazioni e nelle fratture da stress risulta spesso normale per settimane. Se il quadro clinico è sospetto si prosegue con la risonanza magnetica, che mostra l’edema del midollo osseo e la rima molto prima di qualunque segno radiografico; la TC serve a definire con precisione le fratture articolari e la loro estensione al piano sottoastragalico.
Nelle forme da stress si completa l’inquadramento con gli esami del metabolismo osseo e, quando indicato, la densitometria; nello sportivo si analizzano carichi, calzature e alimentazione. Per le lesioni dell’osso vicino puoi vedere anche la pagina sull’infrazione ossea dell’astragalo.
Le infrazioni composte del calcagno si trattano senza intervento. La chirurgia riguarda le fratture scomposte, quelle che interessano la superficie articolare e le fratture esposte.
| Fase | Contenuti indicativi |
|---|---|
| 0–2 settimane | Riposo dal carico secondo indicazione, ghiaccio, elevazione, stivaletto o tutore, mobilizzazione delle dita e della caviglia |
| 2–6 settimane | Carico parziale progressivo con stampelle, esercizi in scarico, lavoro sulla mobilità della caviglia |
| 6–12 settimane | Carico completo, rieducazione del passo, rinforzo di polpaccio e muscolatura intrinseca del piede |
| Oltre 3 mesi | Ripresa graduale della corsa, propriocezione, controllo dei carichi settimanali |
Nelle fratture da stress il punto chiave è il carico
La ripresa dell’attività va aumentata in modo progressivo e misurabile, senza tornare in un colpo solo ai volumi precedenti. Se il dolore ricompare durante o dopo l’attività, il carico va ridotto e la situazione rivalutata. Vanno affrontati anche i fattori che hanno favorito la lesione: allenamento, calzature, apporto energetico e stato della vitamina D.
Non con certezza da soli. Un dolore che peggiora con il carico progressivo e che si riproduce comprimendo il tallone ai lati orienta verso l’osso; il dolore puntiforme sotto il tallone al primo passo del mattino orienta verso la fascia. In caso di dubbio serve una valutazione con imaging.
Nelle infrazioni composte spesso è consentito un carico parziale con stampelle, ma la decisione spetta allo specialista. Continuare a camminare a lungo con dolore ritarda la guarigione.
In genere 2–4 mesi, con progressione graduale: prima cammino prolungato indolore, poi alternanza cammino-corsa, poi corsa continua. Le tempistiche vanno concordate con chi ti segue.
Può essere utile un supporto che ammortizzi il tallone e ridistribuisca i carichi, soprattutto nel ritorno all’attività. La prescrizione va fatta dopo una valutazione del piede e del passo.
È frequente nelle fratture da stress. Se il dolore è legato al carico e non migliora in un paio di settimane, va richiesta una risonanza magnetica.
Se il medico o lo specialista che ti segue ti ha prescritto o consigliato la magnetoterapia a campi elettromagnetici pulsati (CEMP), il ciclo di sedute può essere svolto anche a casa. Indicazione, numero di sedute, durata giornaliera e posizionamento vanno stabiliti da chi ti ha in cura, all’interno del percorso di trattamento e riabilitazione che ti è stato indicato.
Le diverse sigle commerciali e i parametri utilizzati sono spiegati nella pagina dedicata a nomi e definizioni della magnetoterapia CEMP.
Controindicazioni e precauzioni
La presenza di mezzi di sintesi metallici non è di per sé una controindicazione, ma l’applicazione va sempre confermata dallo specialista.
Il noleggio della magnetoterapia CEMP permette di svolgere il ciclo di sedute a casa, con apparecchi certificati come dispositivi medici, consegna inclusa e assistenza tecnica dedicata. Per i modelli disponibili e le modalità di consegna è possibile consultare il sito ufficiale del servizio di noleggio oppure contattare il numero 081 0098420, attivo tutti i giorni dalle 08:00 alle 21:00.
Avvertenza importante
Questo contenuto ha finalità puramente divulgative e non è un articolo scientifico né una linea guida clinica: le informazioni riportate sono una sintesi divulgativa della letteratura citata in fondo alla pagina.
Non sostituisce in alcun modo la visita, la diagnosi, la prescrizione o il parere del medico. Rivolgiti sempre al tuo medico o a uno specialista prima di iniziare, modificare o interrompere qualsiasi terapia.
La magnetoterapia e le altre terapie fisiche vanno utilizzate solo su prescrizione medica: il noleggio non ha valore diagnostico e non sostituisce il percorso di cura indicato dal professionista.